«Bergamo ha un nuovo ospedale, ma è sempre allagato e non può essere inaugurato». Quello mandato in onda domenica dal Tg1 delle 20 con questo sommarietto è stato un servizio semplicemente...
postato da foresto il 15/11/2010
Categoria: Attualità - tags: acqua + allagato + ospedale + tg1

«Bergamo ha un nuovo ospedale, ma è sempre allagato e non può essere inaugurato». Quello mandato in onda domenica dal Tg1 delle 20 con questo sommarietto è stato un servizio semplicemente vergognoso e un pessimo esempio di giornalismo.

E che il direttore generale degli Ospedali Riuniti, Carlo Bonometti, si sia prestato al gioco senza spiegare nulla, avvallando - di fatto - quanto sostenuto dal principale telegiornale del nostro Paese, lascia perlomeno allibiti.

Annunciato come terzo titolo, il servizio sosteneva, attraverso le «autorevoli» interviste a un paio di passanti lungo via King e quella a un topografo, che il nuovo ospedale è sempre allagato e che dunque non può essere inaugurato.

Contestualmente il servizio si è soffermato sulla mancata realizzazione del sottopasso della linea ferroviaria Bergamo-Ponte S. Pietro, facendo intendere che se le sbarre del passaggio a livello sono abbassate, le vie di comunicazione con l'ospedale sono interrotte anche per le ambulanze.

Insomma, il Tg1 ha mandato in onda un servizio infarcito di falsità e inesattezze che difficilmente può essere giustificato solo con la superficialità di un giornalista che non ha verificato nulla. Ma le cose non stanno così: il nuovo ospedale è finito (il certificato di ultimazione dei lavori è del 27 ottobre e il termine per la finitura di alcune opere accessorie è a metà dicembre), non è allagato (e di acqua il Tg1 non ne ha fatta vedere…) e l'ospedale è sempre raggiungibile sia dalla vecchia Briantea sia dall'asse interurbano.

Alcuni collaudi, inoltre, sono già iniziati, tanto che potranno esserci consegne parziali della struttura per consentire allestimenti in progressione. E allora la domanda è una sola: cosa c'è dietro quest'attacco a Bergamo e ai bergamaschi?

Fonte: http://www.ospedaliriuniti.bergamo.it/