Il marmo è una roccia calcarea naturale, grazie a questa caratteristica, la sua lavorazione risulta facile e si presta a finiture particolari. La sua natura, lo rende sensibile a sostanze di...

Il marmo e le sue finiture

Il marmo è una roccia calcarea naturale, grazie a questa caratteristica, la sua lavorazione risulta facile e si presta a finiture particolari. La sua natura, lo rende sensibile a sostanze di origine acida quali ad esempio l’aceto, la frutta (limone, arancia, kiwi ecc..), la verdura (zucchine, melanzane ecc..) e prodotti per la pulizia (disincrostanti, anticalcare). Infatti, la naturale presenza di micro pori, nella struttura del marmo, ne caratterizzano una predisposizione ad assorbire eventuali sostanze liquide; le quali si possono evidenziare in aloni più o meno scuri, a secondo del tipo di liquido assorbito. Il marmo si presta a diversi tipi di lavorazione, in particolar modo per l’arredamento interno attraverso le finiture: Finitura lucida, si ottiene levigando la superficie del marmo con abrasivi di grana crescente fino ad ottenere un effetto a specchio. Finitura spazzolata, si raggiunge levigando il marmo con delle spazzole abrasive che creano il tipico aspetto opaco e leggermente irregolare percepibile al tatto. Finitura anticata: il materiale viene sabbiato poi in tre applicazioni distinte viene applicata una resina naturale che il materiale assorbe, così facendo la resina chiude ogni piccola porosità dandone un aspetto rustico e nello stesso tempo una quasi totale protezione. Le finiture più usate per i piani di cucina, data la praticità, sono la satinatura e la spazzolatura. Tenendo conto delle caratteristiche principali del marmo, si cerca di usare lavorazioni che riducano il più possibile l’effetto opacizzante che può essere causato da una goccia di limone su un piano con finitura lucida a specchio. La finitura lucida, è utilizzata normalmente per i piani bagno, in quanto si usano pochi prodotti con base acida. Per ulteriori informazioni: costruzioni San Giovanni in Persiceto