Ad oggi ci sono più di 222 milioni di donne che non hanno alcun accesso alla contraccezione.
postato da Mara121 il 20/11/2012
Categoria: Medicina e Salute - tags: contraccezione + pillola anticoncezionale + salute della donna

CONTRACCEZIONE INACESSIBILE – Ad oggi ci sono più di 222 milioni di donne che non hanno alcun accesso alla contraccezione. 80 milioni è la stima delle gravidanze indesiderate nei paesi in via di sviluppo per il 2012. Questo, oltre che danneggiare la salute e dei diritti delle donne stesse, danneggia anche l’economia e lo sviluppo dei Paesi.In un rapporto pubblicato dal United Nations Pupulation Fund (UNPFA) si legge: “E’ urgente investire di più nella pianificazione familiare per permettere ai paesi in via di sviluppo di risparmiare più di 11 miliardi di dollari all’anno in spese per la salute materna ed infantile. L’ampliamento della pianificazione familiare non permetterà solo di realizzare delle economie ma sarebbe anche molto benefico per le donne tra le quali 222 milioni nel mondo sono ancora private di questo tipo di servizi.”

I BENEFICI DELLA PIANIFICAZIONE – Utilizzare dei metodi contraccettivi vuol dire scegliere. E avere il diritto di scegliere significa avere una vita migliore, poter costruire la propria famiglia e il proprio futuro. “La pianificazione familiare porta benefici immensi alle donne, alle famiglie ed alle comunità di tutto il mondo. Permettendo agli individui di scegliere da soli il numero di bambini che vogliono ed il momento di costituire una famiglia, la pianificazione familiare permette di vivere meglio e più a lungo”, ribadisce l’UNPFA. E aggiunge “i benefici non sono solamente economici. Le conseguenze dell'ignoranza del diritto alla pianificazione familiare sono principalmente la povertà, l'esclusione, i problemi di salute e l'ineguaglianza tra i sessi. Se le attese delle adolescenti e delle giovani nel campo della salute sessuale non verranno soddisfatte, i tassi di infezione dell'Aids e le gravidanze indesiderate rischiano di moltiplicarsi.” Come sottolinea il direttore dell’UNPFA, Babatunde Osotimehin, le donne che usano metodi contraccettivi sono generalmente più sane, hanno un livello di educazione più alto, hanno posizioni migliori all’interno del proprio nucleo familiare e delle proprie comunità e sono anche più produttive dal punto di vista economico.

IL DIRITTO DI SCEGLIERE – “È un diritto fondamentale di ogni individuo avere la possibilità di pianificare il proprio nucleo familiare”, dichiara Osotimehin. “La pianificazione familiare non è un privilegio, è un diritto. Però troppe donne e uomini ne sono privati.” La contraccezione dovrebbe essere quindi un diritto per tutte le donne. Scegliendo la contraccezione le donne scelgono anche di vivere e di vivere meglio. La salute e il benessere sono racchiusi insomma in una pillola anticoncezionale, in un anello vaginale, in un cerotto contraccettivo o in un preservativo.

Fonte: Greenreport

Fonte: http:/http://www.121doc.it/press/diritto_alla_contraccezione_diritto_alla_vita-8642.html