Il 28 dicembre 1895 avvenne la prima proiezione pubblica a pagamento di dieci film, nel Salon Indien del Grand Café di Parigi (Boulevard des Capucines,14) per opera dei Fratelli Lumière....
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Il 28 dicembre 1895 avvenne la prima proiezione pubblica a pagamento di dieci film, nel Salon Indien del Grand Café di Parigi (Boulevard des Capucines,14) per opera dei Fratelli Lumière. Iniziava la grandiosa ed inarrestabile era del cinematografo.

Il cinetoscopio inventato da Thomas Edison era stato perfezionato e raggiungeva così il grande pubblico. Uno dei cortometraggi più celebri dei Lumière è “L'arrivo di un treno alla stazione di La Ciotat”, nel quale una locomotiva a vapore entrava spedita e fumante all'interno della stazione ferroviaria della città francese, spaventando, all'epoca, gli spettatori sorpresi dall'inaspettato e sconosciuto realismo dell'immagine. La voce della prodigiosa creazione si diffuse molto rapidamente radunando folle di entusiasti, malgrado gli stessi fratelli Lumière non fossero convinti delle incredibili potenzialità artistiche e commerciali della loro invenzione.

George Méliès ne raccolse l'eredità, trasferendo la sua lunga esperienza di prestigiatore e illusionista nel promettente mondo del cinema. Folgorato dalla magia che tale strumento sollecitava, tralasciò la riproduzione documentaria della realtà dei fratelli Lumière per dedicarsi al sogno.

Considerato oggi il pioniere del montaggio, sperimentò come regista e attore, trucchi, dissolvenze, sovrimpressioni ed effetti speciali nel personalissimo teatro di posa da lui ideato. Tra i circa 1500 film prodotti, ricordiamo l'indimenticabile “Viaggio sulla Luna” (1902), in cui una strampalata navetta spaziale, arrivando sul satellite, colpisce l'occhio destro della luna rubandole il sorriso.

Il regista Martin Scorsese ha raccontato la storia di Méliès nell'acclamato film, “Hugo Cabret”(2012) nel quale la vita del mago dell'illusionismo si intreccia con la fantasia poetica delle sue pellicole colorate a mano. Lo stesso regista diresse nel 2002 “Gangs of New York”, ricostruzione della violenta vita newyorkese nella meta' dell'800, la cui ambientazione ritroviamo tuttora nel set di Cinecitta', dove fu girato il film.

Il sogno prosegue il suo cammino.

Ritorna nei mitici Studios di Cinecittà, che “dal 1937 continua a fabbricare sogni ed emozioni”, oggi la più importante industria cinematografica in Europa, con i suoi imponenti 4 centri produttivi. Gli Studios, che oggi ospitano anche la nuova scuola di cinema di Roma Artists't House, continuano a farci sognare con il ricordo dei set spettacolari, i grandi eventi e le superbe scenografie, nei vasti spazi in cui non c'è nulla che non si possa realizzare.

George Méliès, forse, a cavallo di una sorridente nuvola bizzarra e con un vecchia macchina da presa in mano, sta filmando, divertito, tutti noi.

Fonte: http://www.artistshouse.it/cinecitta-scuola-cinema-roma/