La crisi economica che ha colpito l’Italia intera non ha lasciato inerme il mondo dello sport ed in particolare il basket. Agli abbandoni estivi, in Campania, della ND Pozzuoli, della NP Salerno...

La crisi economica che ha colpito l’Italia intera non ha lasciato inerme il mondo dello sport ed in particolare il basket. Agli abbandoni estivi, in Campania, della ND Pozzuoli, della NP Salerno (titolo ceduto alla Megaride Napoli), del Pontano Napoli (proprietà passata a Calise che ha creato la Napoli BasketBall) hanno fatto seguito quelli dicembrini del Marigliano (serie C regionale) e dell’AM 2k0 Telese (girone A, serie D), estromessi dai campionati di competenza per il mancato pagamento dei NAS.

Da diversi giorni si rincorrono voci inquietanti sulla stabilità finanziaria della Virtus Monte di Procida. Illazioni cui la dirigenza ha raramente dato peso. A loro sostegno il 9 novembre scorso diramò un comunicato con cui smentiva “categoricamente voci destabilizzanti che vorrebbero Luca Giroli sul mercato”. Alle parole sono seguite i fatti perché la guardia lombarda è regolarmente a disposizione e, domenica scorsa, contro i “cugini” allenati da Massaro ha anche brillato (29 punti con 5/10 da 2 e 13/14 dai liberi).

Purtroppo, però, nel dopogara le indiscrezioni sulla stabilità economica del sodalizio biancoboblù sono tornate. Ad innescarle alcune dichiarazioni ufficiali rese ai microfoni di www.montediprocida.com

Nello specifico il direttore sportivo Marcello Lucci affermava: “Purtroppo noi viviamo come tutte le squadre di basket un momento non certamente positivo a livello economico, però, stiamo cercando con i nostri sforzi di mantenere questo roster che si è dimostrato molto competitivo”.

Per la prima volta un dirigente ammette in maniera quasi esplicita le difficoltà, ma a dover preoccupare la tifoseria dovrebbe essere il riferimento al mantenimento del roster. Ovvero interpretando le parole dell’esponente del club: se non arriveranno nuove risorse, saranno costretti a privarsi di qualche pedina. Sulla carta i giocatori appetibili da altre franchigie sono: Luca Giroli, Mattia Errico e Mario Innocente. Cestisti che, per curriculum ed esperienza, dovrebbero ricevere i rimborsi spese più alti e meno sostenibili in periodo di crisi.

Se quanto scritto finora non basta per porre qualche interrogativo, nello stesso video giungono le parole di coach Genni Di Lorenzo che, sempre molto attento alle vicende strettamente cestistiche, s’è lasciato andare a questa frase. “Ci sono degli oggettivi problemi in giro, anche economici. Sappiamo di tante situazioni, anche noi non stiamo affrontando al meglio. La società sta facendo tutti gli sforzi possibili per cercare d’assicurarci quanto era, insomma, in itinere ed anche noi ci stiamo sacrificando”. Se da un lato l’allenatore conferma le difficoltà economiche della compagine dall’altro lascia intendere qualche sacrificio da parte dei tesserati. Due le ipotesi: attesa tranquilla, silenziosa, pacifica delle mensilità, disponibilità a decurtarsi gli emolumenti.

Per chiarire, il regolamento sportivo prevede che:

-         un giocatore deve allenarsi e giocare regolarmente anche se non è pagato. Poi a fine stagione può presentare un lodo federale per le spettanze mancanti.

-         Se c’è una società interessata a qualche cestista, questa deve discutere con la società titolare del cartellino la formula per il trasferimento.

Per completare il quadro va ricordato che, da diverse partite, a referto non compare più Dario Andre. Nella gara con la Libertas Taranto (poi annullata per la radiazione degli ionici) il pivot italo argentino si era infortunato, ma poi s’è scoperto che aveva rescisso il contratto con il sodalizio di via Marconi. Nessun comunicato ufficiale è stato diramato per annunciare tale notizia che, però, era presente su “Il Corriere Flegreo” in edicola martedì 22 novembre. “Monte–Andrè, è già finita” titolava il giornalista Giampiero Cardillo aggiungendo nell’occhiello la motivazione data dal gm Carlo Aquilone. “Non si era inserito nei meccanismi della squadra”. E’ questo il succo della spiegazione del dirigente che rivela pure una mancata integrazione sul piano umano nel gruppo.

Alla luce delle ultime indiscrezioni è lecito sospettare che Andrè abbia preferito interrompere il rapporto professionale anzitempo prima di veder lievitare troppo il suo credito. Con tale soluzione è potuto tornare a casa, in Sicilia, evitando gli impegni agonistici.

Fonte: http://www.andreadinatale-sport.com/spazio-sport/basket-news/2221-20-dicembre-virtus-mdp-budget-agli-sgoccioli.html