Il botulismo è una intossicazione di origine alimentare, vale a dire una intossicazione provocata dalle tossine del batterio Clostridium botulinum, che vive solo in assenza di ossigeno (anaerobico...

Il botulismo

postato da guidamedicina il 13/08/2012
Categoria: Medicina - tags: malattie + patologie

Il botulismo è una intossicazione di origine alimentare, vale a dire una intossicazione provocata dalle tossine del batterio Clostridium botulinum, che vive solo in assenza di ossigeno (anaerobico obbligato).

Clostridium botulinum è il nome di un gruppo di batteri presenti nel suolo: questi batteri a forma di piccoli bastoni prolificano, come detto, in condizioni di mancanza di ossigeno, formando spore che consentono loro di sopravvivere in stato dormiente finché non saranno un'altra volta esposti a condizioni che consentiranno loro di crescere.

Il Clostridium botulinum può moltiplicarsi nel cibo conservato, soprattutto nella carne. Normalmente viene distrutto da una cottura del prodotto di soli 10 minuti. I sintomi di questo tipo di intossicazione sono costituiti da vomito e da diarrea subito dopo l'ingestione del cibo avariato. La paralisi può instaurarsi in 12-36 ore. Il paziente si lamenta di disturbi di visione doppia di difficoltà di ingestione (dovuti rispettivamente alla paralisi dei muscoli oculari di alcuni nervi craniali) e infine di difficoltà di respirazione. Il medico dovrà procedere alla somministrazione muscolare di siero per 40 ml al giorno il più rapidamente possibile.

La gran parte degli episodi di botulismo potrebbero essere evitati.

Il botulismo alimentare, nella stragrande maggioranza dei casi, è provocato dagli alimenti poco acidi conservati con metodi casalinghi; principalmente gli asparagi, i fagiolini, le barbabietole e il mais.

Il batterio può prolificare se non si seguono le modalità di conservazione corrette, per questo motivo è fondamentale una minuziosa prevenzione.

A questo proposito, è di somma importanza prestare grande attenzione alle modalità di conservazione dei cibi, accertandosi di usare le tecniche adeguate di conservazione e di cottura. Essere a conoscenza del motivo per cui si prende il batterio Clostridium botulinum può certamente essere di aiuto molto ai fini di evitare il contagio. Nel mondo, per esempio, grazie alle ricerche effettuate sul botulismo, il numero di casi annuali di contagio di botulismo alimentare è diminuito a circa 1.000 grazie a migliori processi di conservazione del cibo.

Usare tecniche di conservazione corrette è, infatti, molto importante: non occorre consumare alimenti conservati se il tappo del contenitore in cui si trovano conservati è gonfio o se il cibo emana uno strano odore.

Tuttavia, purtroppo, il gusto e l’odore non sempre rivelano la presenza del batterio; se non si è sicuri, occorre procedere alla bollitura o alla cottura del cibo per almeno 10 -15 minuti.

Per mettere in atto una prevenzione corretta del botulismo è necessario fare attenzione anche ai cibi cotti e lasciati a temperatura ambiente. Occorre consumarli caldi, appena cotti, oppure conservarli in frigo.

Anche l’aglio sott’olio deve essere mantenuto in frigo, così come tutte le altre erbe sott’olio.

Per mettere in atto una corretta prevenzione del botulismo da ferita, invece, occorre disinfettare per bene le ferite, controllare eventuali ascessi dentali e, naturalmente, bisognerebbe evitare di inalare o iniettarsi droghe.

 

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