Cosa sono e quali dinamiche coinvolgono i videogiochi di calcio manageriale?
Trucchi top Eleven

Chi tra gli appassionati di calcio non ha mai pensato di immedesimarsi nell'allenatore o nel presidente della squadra preferita; chi non ha mai pensato “se fossi io l'allenatore avrei sostituito quel giocatore o se fossi il Presidente l'avrei già venduto”?


Con i videogiochi di calcio manageriale tutto questo è possibile. La tipologia di giochi in questione permette infatti di gestire e guidare in prima persona le redini di un club calcistico, sviluppandone ogni aspetto e decidendo su qualsiasi scelta, dagli allenamenti al mercato fino alla costruzione dello stadio.

Uno dei grandi fautori dell'era manageriale calcistica sicuramente è stato PC Calcio 7 che uscì nel lontano 1998 e che si poteva acquistare in tutte le edicole. Fu veramente il primo manageriale che per i tempi in cui uscì stupì il pubblico tanto che tutt'ora lo si ritiene il manageriale calcistico per eccellenza.

Negli anni molti sono stati i giochi manageriali sul calcio che hanno appassionato migliaia di persone, una fra tutti Football Manager per PC.
Ma quali sono le dinamiche di gioco e quali abilità e capacità sono richieste per giocare a videogiochi di questo tipo?

All'interno dei videogiochi gestionali si può impersonare vari ruoli nel mondo del calcio, a partire dall'allenatore, passando per il Presidente del club o persino tutti e due. L'obiettivo è quello di far vincere al proprio team i migliori trofei nazionali ed internazionali ma allo stesso tempo crearti anche grazie al mercato la propria squadra dei sogni.


La bellezza di questo tipo di videogiochi sta nel fatto che è possibile iniziare il campionato scegliendo la squadra della propria città, oppure prendere una squadra blasonata e tentare la scalata alla Coppa dei Campioni o ancora propendere per giocatori sconosciuti in modo da farli crescere nelle proprie file senza badare al campionato.


Una volta scelta la propria squadra preferita, si possono modificare alcune opzioni: per esempio l'aiuto da parte dell'allenatore in seconda se si impersona il ruolo dell'allenatore, si può scegliere se potersi avvalere di uno staff dirigenziale, e per i più “fanatici”, invece, la disabilitazione delle varie opzioni d’ aiuto per un’esperienza di gioco più realistica.

Una volta completato e scelto le varie opzioni di gioco iniziali, si comincia la vera e propria esperienza; si avviano le prime partite amichevoli focalizzando l’attenzione verso gli obiettivi prefissati e ad un attento mercato sia in fase d'uscita che in fase d'entrata.


In linea di massima l'allenatore sceglie il modulo con cui giocare, decide quali giocatori deve mettere in campo senza tralasciare un comparto importante quale la crescita del proprio settore giovanile. Di solito si ha anche a disposizione medici e psicologici che durante l'anno ci affiancano.
Inoltre si devono tenere i conti della società, trattare i rinnovi dei contratti e gestire gli sponsor fino ad arrivare all'ampliamento del proprio stadio.

Le partite in genere si possono o giocare manualmente, oppure non intervenire direttamente, limitando le azioni alle sole direttive di gioco, come sostituzioni e scelta di chi tira calci d’angolo e rigori.
Durante l'anno ogni giocatore può crescere e aumentare il livello di bravura, soprattutto nel settore giovanile e se all'interno vi sono delle giovani promesse si possono  notare incrementi notevoli del loro valore (ogni giocatore ha una valutazione numerica in base al proprio livello di abilità).

Il ruolo di dirigente è molto importante perché si deve gestire tutta la parte economica della propria squadra cercando di far quadrare i conti, pagare gli stipendi ai proprio giocatori, ma costruire e ampliare lo stadio grazie agli introiti delle coppe vinte e dei biglietti venduti.


I giochi di calcio manageriali negli anni si sono sviluppati moltissimo partendo da PC Calcio fino ad arrivare ai vari Football Manager implementando sempre anno dopo anno decine di funzioni ed opzioni. Basti pensare  che alcuni allenatori di calcio hanno ammesso di aver fatto uso di giochi manageriali perchè molto simili alla realtà e quindi divertenti ed impegnativi allo stesso tempo: un caso è quello dell'attuale mister del Chelsea Villas-Boas.


L’ultimo videogioco in termini d’ importanza e penetrazione su tali piattaforme è “Top Eleven Football Manager” sviluppato da Nordeus e su sistema operativo Android e Ios. Esso rappresenta lo stato dell’arte dei gestionali di calcio, tanto da essere seguito da migliaia di videogiocatori grazie al suo sistema innovativo e l’integrazione con i social network: è possibile infatti fare parte di un campionato in multiplayer, postare su facebook i propri risultati per ottenere token gratis, utilizzare un sistema live per le aste per la compravendita dei giocatori e molto altro.


Top Eleven Football Manager è riuscito a fare breccia nei tanti videogiocatori per i motivi sopra citati, tanto che sono sorte in rete moltissime community, siti e blog di fan (come per esempio Trucchi Top Eleven), che parlano degli aspetti di gioco, fornendo guide, tutorial e trucchi per vincere le partite e gestire al meglio il proprio club.

Fonte: http://www.trucchitopeleven.it