Il ping pong conquista anche il mondo dei robot e non solo un folto pubblico sia in Italia che all'estero. Qui presentiamo l'invenzione dei primi automi capaci di giocare a ping pong
postato da cestino il 25/10/2011
Categoria: Tennis - tags: ping pong + racchette ping pong + tavolo da ping pong

La dove l'ingegno, la capacità di calcolo o di ottimizzazione tipica di un software è essenziale,  i robot riescono anche ad avvicinarsi a quello che è il guizzo della mente umana, ma nella pratica di tutti i giorni diventa difficile eguagliare le nostre prestazioni umane.


La passione per i robot non si esaurisce mai ed ecco che dalla Cina puntualmente si inventano nuovi prototipi di automi che possano sostituirsi all'uomo nella pratica delle più differenti attività.

Ne è un esempio il robot in grado di giocare a scacchi e vincere ovviamente anche un campione umano. Ma quando si parla di sport di abilità fisica è lì che il robot lascia parecchio a desiderare. Sono anni che i cinesi cercano infatti di emulare i giocatori di calcio con dei risultati ancora molto al di sotto della media. Al di là dell'aspetto fisico che ovviamente convince meno rispetto alla fisicità di un atleta, anche le movenze sono troppo meccaniche.

Ma se nel calcio il robot nn emerge, sembra invece che lo sport per antonomasia degli automi sia il ping pong , sport nazionale in Cina, dove sono stati realizzati Wu e Kong, due robot in grado di sostenere una partita tra loro al noto gioco da tavolo.

Probabilmente passeranno ancora anni, prima che sia possibile una sfida in stile Kasparov vs. Deep Blue, ma il ping-pong sembra uno sport decisamente più congeniale ai robot di quanto non lo sia, ad esempio, il già citato calcio, la passione più grande per gli italiani


Le creazioni della Zhejiang University non se la cavano poi così male, ovviamente pensando che sono automi, infatti vedendoli giocare si nota una certa fluidità di movimenti e movenze più o meno corrette. Grazie a una coppia di videocamere con funzionalità di motion-tracking montate sulla testa, i due automi sono in grado di calcolare la direzione della pallina e di muovere la racchetta in corrispondenza, con tanto di angolazione della mano e velocità di esecuzione, per ribattere il colpo sul campo dell'avversario.

Forse abbiamo imboccato la strada giusta..staremo a vedere..

Fonte: http://www.mondopingpong.org/pingpong/pingpong.html