RICHARD STRAUSS E FELIX MENDELSSOHN - I Padri della Direzione d’Orchestra. Excursus storico sulla nascita e l'evoluzione della figura del direttore d'orchestra in Italia ed in Germania.
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Direttore d'orchestra italiano Nicola Colafelice

 

RICHARD STRAUSS E FELIX MENDELSSOHN 

I Padri della Direzione d’Orchestra                                                                        

 

RICHARD STRAUSS

 

Compositore e direttore d’orchestra austriaco

 

(Monaco di Baviera, 11 giugno 1864 – Garmisch-Partenkirchen, 8 settembre 1949)

 

“Posso non essere un compositore di prima categoria, ma sono di certo un compositore di seconda categoria di prima classe.”

 

STRAUSS, Richard. - Compositore di musica, nato a Monaco di Baviera l'11 giugno 1864. Suo padre, Franz, era un valoroso cornista e un più che discreto musicista, e apparteneva all'orchestra dell'Opera. Riccardo frequentò il ginnasio quando già aveva iniziato gli studi musicali: a quattro anni  riceveva le prime lezioni di pianoforte e teoria dal pianista e arpista August Tombo. 

 

A sette anni iniziava anche al violino sotto la guida del primo violino dell'orchestra Benno Walter e scriveva le prime composizioni che ci siano pervenute: le liriche per canto e pianoforte Das WeihnachtsliedHeimkehr (poi pubblicate rispettivamente nel 1900 e nel 1905) e Winterreise, e la caratteristica Schneiderpolka per pianoforte. Intanto frequentava assiduamente i concerti e conosceva intimamente le opere dei classici tedeschi, ma ammirava ugualmente Wagner e i musicisti della "Nuova Scuola", in contrasto con le idee del padre, conservatore e antiwagneriano. Di questo personale orientamento sono già sensibili i riflessi nelle opere successive, tuttora ingenuamente infantili: una Gavotta e una Sonatina per pianoforte, il primo saggio orchestrale, una ouverture per la commedia Hochlands Treue (1873), 6 Sonatine e una Fantasia per pianoforte (1874). 

 

L'anno seguente continuò lo studio del pianoforte sotto la guida di Niest e iniziò quello regolare della composizione con il direttore d'orchestra Fr. W. Meyer, convinto seguace delle nuove tendenze musicali. Al 1876 appartiene la composizione segnata col numero 1 nel catalogo dell'opera straussiana, Festmarsch (in mi bemolle) per orchestra; e s'inizia un periodo di febbrile attività creativa, che ha i suoi momenti più notevoli nel Quartetto in la, op. 2 (che fu eseguito dal quartetto del suo maestro Walter), e nella Serenata op. 7 per fiati (1881). Quest'ultima composizione richiamò l'attenzione di Hans von Bülow che la fece eseguire a Meiningen e che nel 1885 chiamò il giovine compositore a collaborare con lui nella direzione del Teatro di Corte di quella città. Nel breve tempo in cui rimase a Meiningen, Strauss conobbe e si legò di grande amicizia con Alexander Ritter (1833-96), violinista e compositore di talento, fervente apostolo dell'opera di Wagner e di Liszt. 

 

L'influenza di Ritter, che Strauss ha riconosciuta apertamente, fu decisiva: la sua conversione alle nuove idee fu assoluta, come chiaramente dimostra la fantasia sinfonica Aus Italien, op. 16, scritta nella primavera del 1886 durante e dopo un lungo soggiorno in Italia. 

 

Nell'estate dello stesso anno fu nominato secondo direttore all'Opera di Monaco e rimase a questo posto per tre anni, perfezionandosi nell'arte dell'interpretazione senza trascurare tuttavia la composizione. Sono di questo tempo alcune fra le sue pagine più importanti, come la Sonata in mi bemolle, op. 18, per violino e pianoforte, numerosi Lieder (fra i quali alcuni dei più noti, come SerenataIl Segreto) e i poemi sinfonici Macbeth (1888) e Don Juan (1889). 

 

Nel luglio 1889 fu chiamato a collaborare col vecchio direttore d'orchestra Eduard Lassen al teatro di Weimar. Quivi diresse tutte le opere di Wagner, di Gluck e di Mozart e terminò il poema sinfonico Morte e trasfigurazione e la sua prima opera teatrale Guntram (nella prima esecuzione la parte di Freihild fu cantata dalla sua allieva Pauline de Ahna, che più tardi doveva essere sua moglie). 

 

 

Fonte: https://nicolacolafelice.it/direttore-d-orchestra-italiano