Nuovi studi sui comportamenti compulsivi del cane (rincorrersi la coda, mordicchiare alcune parti del corpo o leccarsi insistentemente etc..) rivelano che potrebbe essere un problema genetico.I...

I disturbi compulsivi nel cane potrebbero essere un problema genetico.

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Nuovi studi sui comportamenti compulsivi del cane (rincorrersi la coda, mordicchiare alcune parti del corpo o leccarsi insistentemente etc..) rivelano che potrebbe essere un problema genetico.I disturbi compulsivi sono definiti come comportamenti anormali perché si manifestano al di fuori di un contesto appropriato, sono spesso esagerati, diretti verso stimoli o oggetti impropri e vengono ripetuti in modo costante. Il comportamento compulsivo è considerato espressione di stress, frustrazione o conflitto. Le cause di questa patologia non sono ancora ben conosciute ma possono intervenire fattori ambientali, genetici, stimoli fisici, alterazioni a livello neurotrasmettitoriale. I comportamenti compulsivi vengono inizialmente mostrati in una determinata situazione conflittuale e successivamente, con il prolungarsi o il ripetersi del conflitto si possono presentare in tutti quei contesti in cui l’animale prova grande eccitazione.Questi comportamenti sono presenti sia negli esseri umani che sia negli animali, compreso cane e gatto. Tra i comportamenti compulsivi del cane abbiamo il rincorrersi la coda, eccessivo leccamento e mordicchiamento di varie parti del corpo fino a crearsi dei traumatismi (es. granuloma da leccamento), cacciare mosche immaginarie, ecc. Alcuni di questi comportamenti possono presentarsi anche come richiesta di attenzione nei confronti dei proprietari. I disturbi compulsivi derivano da comportamenti che fanno parte delle normali attività svolte dall’animale come il grooming o attività di toelettatura (per la dermatite acrale), i comportamenti predatori (per il disturbo di rincorrersi la coda, o di cacciare le mosche), comportamenti alimentari (per l’insorgenza di problemi come la pica, il succhiarsi il fianco, il succhiare le coperte) o comportamenti di tipo locomotorio (relativamente all’insorgenza del disturbo di pacing o del camminare in tondo). Questi comportamenti compaiono generalmente in età giovanile o nella fase iniziale della maturità sociale (tra i 18 e i 36 mesi circa) e potrebbero essere scatenati dall’ansia o dallo stress. Comunque il comportamento ben presto viene fissato e tende a comparire anche in assenza dello stimolo scatenante. Da una recentissima ricerca (Dodman et al., 2010) è emersa un’associazione tra un cromosoma specifico (il cromosoma 7) del DNA canino e i disturbi compulsivi. Questa ricerca riguardava 92 Doberman pinscher, raccolti in circa 10 anni, con diagnosi di disturbi compulsavi. In particolare, questi soggetti presentavano quello che viene chiamato flank sucking, cioè leccamento del fianco (disturbo compulsivo per cui il cane si lecca il fianco insistentemente fino a provocarsi delle ferite) o il blanket sucking, cioè il succhiare la lana o altri tessuti (leccamento insistente di coperte e tessuti). Questi disturbi compulsivi, in particolare il leccarsi il fianco, sono tipici di questa razza di cani e la scoperta fatta con questa ricerca conferma quanto già si pensava da tempo sull’importanza della predisposizione genetica nella genesi di questo problema comportamentale.