la recente manovra finanziaria del governo nel penalizzare per via del super bollo il deposito titoli favorisce i conti correnti

I conti deposito ringraziano

L'orientamento del governo nell'ultima manovra finanziaria è stato quello di favorire i conti correnti a scapito degli investimenti in borsa. Tale atteggiamento appare lampante se si considera che mentre le imposte di bollo per i conti correnti non ha subito variazioni, quella per il deposito titoli subirà un incremento che la porterà a regime a costare 150 euro, con incrementi fino a 380 euro per deposito titoli del valore superiore ai 50.000 euro e fino a 1000 euro per deposito titoli il cui valore superasse i 500.000 euro. Come se non bastasse l'aliquota che grava sui guadagni derivanti da conti correnti è stata ridotta dal 27 al 20%.

La prima considerazione che viene mente riguarda i piccoli risparmiatori i quali avranno molta più soddisfazione a investire i propri risparmi su rendimenti da conto corrente magari vincolato, il classico conto deposito, piuttosto che vedersi spolpato il poco guadagno che gli deriverebbe dall'investire in titoli. Le banche com'è giusto che sia, preso atto di questa modifica epocale hanno rinnovato è aumentato le loro offerte di prodotti legati e rendimenti dei conti correnti. Fra l'altro i conti dopo il recepimento della direttiva europea del sulla tutela dei depositi bancari, sono garantiti da un fondo di garanzia se l'importo versato e superiore ai 100.000 euro

Preso atto di questa situazione assisteremmo in tempi brevi a una transumanza di piccoli risparmiatori dai fondi azionari verso i conti correnti. A chi giova tutto questo? La domanda sorge spontanea perché questa manovra non è di facile comprensione. Fra i prodotti azionari venduti dalle banche vi sono anche titoli di Stato e pare francamente incredibile che lo Stato disincentivi l'acquisto delle proprie obbligazioni così importanti per il finanziamento del debito pubblico e delle voci di spesa dello Stato. Le malelingue sostengono che la manovra favorisce le banche senza distinzione perché non vi era la possibilità di favorire unicamente Banca Mediolanum, tra le prime a creare un prodotto ad hoc per beneficiare di questa benedizione. Sono propenso a non credere che una simile manovra sia stata fatta unicamente a questo scopo, tuttavia mi piacerebbe trovare una spiegazione plausibile dato che faccio francamente fatica a trovarla.