Dopo la classifica dei comuni italiani con il nome più lungo, vediamo invece quella dei comuni italiani con il nome più corto, partendo da quelli che hanno solo 2 lettere, che, tra l’altro, sono...

I comuni italiani con il nome più corto

postato da nando11 il 13/11/2012
Categoria: Italia - tags: comuni italiani

Dopo la classifica dei comuni italiani con il nome più lungo, vediamo invece quella dei comuni italiani con il nome più corto, partendo da quelli che hanno solo 2 lettere, che, tra l’altro, sono solo 6: anche se in realtà non si tratta di una classifica vera e propria, visto che hanno tutti il nome composto appunto da 2 lettere. Quindi i nomi dei comuni italiani composti da 2 lettere sono: Lu, in provincia di Alessandria, Ne, in provincia di Genova, Re, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, Ro, in provincia di Ferrara e Vò, in provincia di Padova.

 

Passiamo ora ad i nomi dei comuni italiani composti da 3 lettere, che sono, sempre in ordine rigorosamente alfabetico, per non far torto a nessuno: Ala, in provincia di Trento, Alì, in provincia di Messina, Ari, in provincia di Chieti, Bee in provincia di Verbano-Cusio-Ossola, Bra, in provincia di Cuneo, Cis, Don e Dro, tutti e 3 in provincia di Trento, Lei, in provincia di Nuoro, Mel, in provincia di Belluno, Nus, in provincia di Aosta, Ome, in provincia di Brescia, Opi, in provincia de L’Aquila, Ora, in provincia di Bolzano, Pau, in provincia di Oristano, Rea, in provincia di Pavia, Rho, in provincia di Milano, Ton, in provincia di Trento, Uri, in provincia di Sassari, Uta, in provincia di Cagliari, Vas, in provincia di Belluno e Viù, in provincia di Torino. E siccome la lista dei comuni italiani è già finita, non ci resta che parlare dei comuni italiani con i nomi più strani, senza naturalmente citare quelli di cui abbiamo già parlato qualche tempo fa.

 

E così ecco Strangolagalli, in provincia di Frosinone, Scannabue, in provincia di Cremona, Grugnotorto, in provincia di Milano, Tagliaborse, in provincia di Cosenza, Rubano, in provincia di Padova, Caino, in provincia di Brescia, Furore, in provincia di Salerno, Scoppio, in provincia di Trento e Forca, in provincia di Ascoli Piceno. Ma continuiamo con Strambino, in provincia di Torino, Strano, in provincia di Reggio Calabria, Casamatti e Bombardone, in provincia di Pavia, Matterello, in provincia di Trento, Gambatesa, in provincia di Campobasso ed infine Musone, in provincia di Ancona. Pensate che sia finita qui? No, di comuni italiani dal nome strano ce ne è un’infinità a cominciare dai nomi scolastici: Banco, in provincia di Trento, Lavagna, in provincia di Genova, Gesso,  in provincia di Messina, Libri, in provincia di Imperia, Quaderni, in provincia di Verona, Penna, in provincia di Arezzo, Scritto, in provincia di Perugina, Lettere, in provincia di Napoli e Virgolette, in provincia di Massa.