Quando si intraprende un nuovo lavoro o si impara una professione, difficilmente capita che si pensi ai danni che l’attività in questione può provocare all’udito.
postato da Minerva il 02/10/2019
Categoria: Salute e Benessere - tags: starkey

Milano, ottobre 2019 - Molti sono i lavori ad essere considerati “a rischio” udito. Quali sono? Tutte quelle attività che comportano il superamento della fatidica soglia degli 85 decibel, oltre la quale possono subentrare problemi uditivi. 

Ecco le principali 10 professioni che comportano maggiori rischi per l’udito.

 

Parrucchiere


Il più insospettabile dei lavori: si pensa che tra shampoo e lozioni la giornata trascorra tranquilla, anche dal punto di vista dell’udito. Al contrario, il rumore provocato da più asciugacapelli utilizzati simultaneamente oltrepassa spesso gli 85 decibel e, con il passare del tempo, i parrucchieri possono andare incontro a disturbi uditivi anche gravi.

 

Incaricati consegne a domicilio (moto o bicicletta)

 

Sempre più diffusi, soprattutto nelle nostre città, i driver che effettuano consegne a domicilio attraversando i quartieri in motorino corrono un grave rischio a livello uditivo. Tra il rumore del motore e quello del traffico e del vento, infatti, si possono raggiungere in un batter d’occhio i 103 decibel.


Musicista e affini

 

Musicisti, dj, tecnici del suono e personale che lavora nei locali notturni dove la musica è alta – e supera con facilità i 115 decibel – sono categorie di lavoratori molto a rischio. Indossare cuffie e tenersi lontani dagli altoparlanti, nel caso di questi professionisti, è di assoluta necessità per preservare la propria salute uditiva.

 

Insegnante

 

Fare l’insegnante è un lavoro molto gratificante. Ma, a volte, un po’ pericoloso. Soprattutto per quanto riguarda l’udito. Quando si insegna, in particolare, alla scuola materna, le urla e gli schiamazzi dei bambini possono portare al superamento della soglia critica di decibel, causando talvolta l’insorgenza di disturbi uditivi.

 

Giardiniere

 

I giardinieri sono un’altra categoria a rischio per quanto riguarda la possibile insorgenza di disturbi uditivi: tosaerba, decespugliatori e altri attrezzi del mestiere, infatti, provocano un rumore tale da poter compromettere, con il passare del tempo e la prolungata esposizione, la salute uditiva. Anche in questo caso, per prevenire eventuali problemi all’udito, è necessario indossare le dovute protezioni.

 

Falegname

 

Un mestiere affascinante, quello del falegname. Peccato però che, tra trapani e seghe elettriche, l’esposizione a rumori assordanti possa essere molto pericolosa per l’udito.

 

Minatore

 

La figura del minatore è indispensabile per garantire progresso e sviluppo economico. Nel corso della storia, tuttavia, i rischi cui si sono esposti questi professionisti sono stati molteplici. Tra gli altri, i minatori hanno maggiori possibilità di subire danni all’udito a causa del rumore provocato dagli utensili e dai macchinari impiegati, che spesso supera abbondantemente gli 85 decibel.

 

Muratore

 

Come per molti lavori manuali, anche quello del muratore comportare rischi a livello di salute uditiva. Per rendersene conto, basta pensare che il rumore di un martello pneumatico riesce a raggiungere i 130 decibel.

 

Personale aeroportuale

 

Quando si prende un aereo, in quei pochi momenti che occorrono per salire a bordo dalla scaletta, ci si rende conto del livello di rumore che c’è nelle piattaforme di atterraggio e decollo. Il rumore di un aereo, infatti, può arrivare a 140 decibel. Va da sé che il personale aeroportuale rappresenti una categoria particolarmente a rischio di subire danni all’udito. Addirittura, il controllore del traffico aereo è in assoluto il lavoro peggiore per la salute uditiva.

 

Pilota

 

Guardare in TV o, se si è fortunati, direttamente dagli spalti un gran premio di formula uno o di moto è un’esperienza elettrizzante e indimenticabile. L’ultima cosa a cui pensano tifosi e spettatori è quindi a quanto rumore c’è nei circuiti. E a quanto possa fare male ai piloti. Oggi, fortunatamente, nelle corse di livello professionistico (ma in realtà anche nella quasi totalità di quelle dilettantistiche) i piloti indossano le protezioni adeguate in modo da prevenire i possibili danni uditivi. Senza i dovuti accorgimenti, infatti, il frastuono delle auto o delle moto da corsa, che arriva fino a 135 decibel, potrebbe compromettere in anche modo permanente l’udito di chi si trova alla guida. 




Fonte: https://www.starkey.it/