Google translator è uno dei programmi automatizzati per le traduzioni più usati al mondo, ma i primati di questo sistema si concludono qui. Il programma infatti restituisce la traduzione di una...

Google translator? No, grazie

postato da saramoca il 02/07/2012
Categoria: Utilità - tags: traduzione it

Google translator è uno dei programmi automatizzati per le traduzioni più usati al mondo, ma i primati di questo sistema si concludono qui. Il programma infatti restituisce la traduzione di una parola o di una frase seguendo un complicato calcolo di probabilità. Pescando dal suo infinito database fatto di testi, traduzioni di libi più o meno famosi, documenti aziendali e quant’altro, restituisce la traduzione in base alla frequenza con cui questa parola viene tradotta in un determinato modo. E’ d’obbligo precisare però che la traduzione non è un qualcosa di automatico, e qualsiasi risultato che affronti il lavoro di traduzione con un approccio simile a questo, non può che risultare insoddisfacente. Sebbene sia vero che, secondo alcune teorie linguistiche, nella traduzione ci si deve concentrare sull’uso concreto delle parole e non sulla loro significato.

Detto questo possiamo dire che Google sembra essersi accorto dell’insoddisfazione degli utenti per il risultato delle traduzioni, tanto che recentemente ha introdotto una nuova funzione, che permette agli utilizzatori di modificare la traduzione, nel caso la ritengano non corretta. In un’ottica del tutto web 2.0 anche Google ha capito che le il calcolo delle probabilità non basta a soddisfare i requisiti ma c’è bisogno del fattore umano. Fatto sta che, tutt’oggi, se proviamo a tradurre la parola hot dog, non ci ritroviamo come risultato né “cane caldo” né panino ma semplicemente hot dog. Ecco perché in alcuni casi la traduzione fatta con vocabolario alla mano è sicuramente la migliore scelta che si possa compiere, parola di traduzione.it