Gli anni 80 sono stati importanti da tanti punti di vista oltre che per gli eventi storici che li hanno caratterizzati. Dalla musica, al cinema ai motori hanno lasciato un segno indelebile....

Gli anni 80’ e l’inizio dell’era dei “turbo”

Gli anni 80 sono stati importanti da tanti punti di vista oltre che per gli eventi storici che li hanno caratterizzati. Dalla musica, al cinema ai motori hanno lasciato un segno indelebile. Proprio per quanto riguarda i motori agli inizi di quel decennio sono iniziati gli esperimenti sull’elettronica e su tecnologie che sarebbero diventate d’uso comune nel mondo delle auto. In Formula 1 e nella produzione delle auto di serie (ma anche su qualche esemplare di moto) hanno fatto la comparsa i “turbo”. Le turbine hanno iniziato ad essere applicate ai motori aeronautici già dal secondo decennio del XX secolo ma per quanto riguarda il mondo delle auto (e delle due ruote) fu una novità assoluta. Si scoprì presto che con cilindrate estremamente ridotte e un alta pressione della turbina si potevano ottenere potenze impensabili. I motori di Formula 1 del 1985 raggiunsero potenze, durante le sessioni di qualifica, di 1400CV con una cilindrata di soli 1500cc e una sovralimentazione a 7bar. Anche nelle auto di serie la moda del turbo si diffuse a macchia d’olio ma il difetto più grande dei primi motori che utilizzavano la sovralimentazione fu il “Turbo LAG” cioè il ritardo di risposta della turbina che era di qualche secondo quando si spalancava l’acceleratore. Questo rese i primi motori turbo piuttosto scorbutici e imprevedibili per quanto riguarda la guidabilità. Con il migliorarsi della tecnologia i turbo dei motori (diesel e benzina) degli ultimi anni hanno visto ridursi considerevolmente il lag del turbo. Per gestire il salto di coppia dei motori turbo è inoltre necessario che i pneumatici siano in perfetta efficienza e per questo motivo è sempre meglio farli controllare da gommisti bologna di fiducia.