Tra telefonini, capi firmati e gli acquisti su Internet, le ragazze con le spese per la salute e la bellezza

Giovani nella spirale dei debiti

giovanni d'agata

Mentre sono apparsi i raccapriccianti dati sulla disoccupazione giovanile che ha superato ogni livello da record nel nostro Paese, nonostante ciò i nostri giovani sono disposti a tutto fino ad indebitarsi pur di possedere uno smartphones, gli altri apparecchi intelligenti, un capo firmato o per le donne un naso o un seno nuovo.

Le maggiori cause d’indebitamento per i ragazzi di oggi sono dovute al mondo della comunicazione ed agli acquisti in internet, che possono essere eseguiti semplicemente da casa con una carta di credito o una semplice carta prepagata, nel più totale anonimato.

Le giovani italiane s’indebitano invece per lo più  a causa delle spese per la bellezza e la salute come per esempio la chirurgia estetica.

E sono tanti, tantissimi i giovani e giovanissimi che non riescono a saldare le fatture ed i debiti rivenienti dai propri acquisti e che già così presto finiscono nella spirale dei debiti.

La fonte di questa statistica su base empirica deriva da quanto rivelato da alcune società di recupero crediti che hanno comunicato allo “Sportello dei Diritti” quali siano le maggiori cause dell’indebitamento giovanile dopo aver analizzato migliaia di casi d’incasso debiti dai settori telecomunicazioni, acquisti internet e salute.

Soluzioni a queste preoccupanti tendenze, per Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” , non ce ne sono molte, a parte la possibilità di introdurre per legge un divieto generalizzato delle vendite ai minorenni su tutti i siti di acquisti ed aste on line anche attraverso verifiche e controlli puntuali sull’età degli acquirenti da effettuarsi anche sulle cliniche estetiche che chiudono un occhio sull’età dei propri pazienti ed effettuano interventi senza ottenere il consenso dei genitori.

Ma questo non esime dal rischio indebitamento “selvaggio” i milioni di figli a carico che restano in famiglia anche sino e dopo i trent’anni. Sono i modelli di vita sbagliati e la scarsa accortezza dei genitori la causa di questi fenomeni di massa.

Per tali ragioni, non resta che rivolgere un accorato appello a tutti i genitori a prestare la massima attenzione allo stile di vita dei propri figli anche dopo la maggiore età, specie se sono ancora a carico del proprio nucleo familiare.