introduzione al trading forex

Forex: guadagnare con lo scambio di monete

Fare trading forex vuol dire operare nel forex: forex vuol dire FOReign EXchange, cioè scambio di monete e quindi si opera nel mercato delle valute, il più grande del mondo. Oltre ad alcuni grossi partecipanti come le multinazionali che semplicemente scambiano una moneta con l’ altra per pagare i propri dipendenti, la maggioranza sono trader che speculano sui movimenti dei vari tassi di cambio, come gli altri che in diversi mercati speculano sui prezzi delle azioni, guadagnando sulle piccole fluttuazioni tra le valute.

Nel forex non c’è quasi nessuna informazione riservata, visto che i tassi di cambio sono a disposizione di tutti anche on line, dipendono dai flussi monetari e dalle previsioni/anticipazioni macroeconomiche globali, tutte rese pubbliche.

Le monete si scambiano “l’ una contro l’ altra”, cioè nel forex le valute si permutano a coppie ed ogni coppia rappresenta un prodotto individuale: euro-dollaro statunitense (EUR/USD), sterlina inglese-dollaro statunitense (GBP/USD), dollaro australiano-euro (AUD/EUR)… Si ha per ogni coppia un codice ISO 4217 di tre lettere seconda valuta che esprime il valore della seconda: ad esempio l’ EUR/USD  espresso in dollari statunitensi è USD=1.4500  (un euro vale 1,45 dollari in un dato momento).

Il mercato del forex, differentemente da quello di futures o delle azioni, è interbancario e over-the-counter (OTC): ovvero non esiste un tasso singolo valido in dato istante per ogni singola coppia di monete ed è possibile fare trading forex 24 ore su 24 dalla domenica sera al venerdì sera  perché lo scambio può essere dai singoli traders con i broker forex, tra i broker e le banche, tra le banche ed altre banche; i traders possono decidere di operare nello scambio a seconda delle notizie che hanno oppure aspettare l’ apertura dei mercati.

Anche nel forex esiste uno spread, cioè un differenziale tra prezzo di acquisto e di vendita (bid/ask): tra le coppie di valute principali la differenza tra ask (prezzo a cui un market maker vende ad un cliente) è minimo rispetto al bid (prezzo a cui acquista), tra 1 e 2 pip (percentage in point: il pip è il più piccolo movimento che il prezzo di una coppia può avere), insomma il broker vi chiede una percentuale minima del vostro guadagno, anche se la maggior parte degli speculatori fa trading utilizzando un broker che offre uno spread tra i 3 ed i 20 pips; è interessante notare che le plusvalenze (i guadagni nel fare trading forex) in Italia sono tassate a zero se l’operazione dura meno di 7 giorni e l’importo del guadagno non supera 51645,69 euro.

Il forex è un’ attività che può dare guadagni consistenti ma che se fatta senza alcuna preparazione può portare a perdere in breve tutto ciò che si è investito, ma on line è però disponibile praticamente senza costi o a prezzi bassissimi tutta l’ informazione necessaria: prendersi del tempo per studiare i fondamenti di questo strumento finanziario può portare a guadagnare on line molti soldi.