ogni anno all’inizio dell’estate si verificano nel silenzio generale uccisioni di massa di balene e di delfini per segnare il passaggio dei giovani all'età adulta

Festival “Gruesome” nella Isole Far Oer : fermiamo la strage di massa di balene e di delfini

strage di delfini

Protezione dell’ambiente. Festival “Gruesome” nella Isole Far Oer (Fær Øer - Danimarca): ogni anno all’inizio dell’estate si verificano nel silenzio generale uccisioni di massa di balene e di delfini per segnare il passaggio dei giovani all'età adulta. Bisogna fermare questo massacro. Intervenga l’UE

 

Sono immagini di una crudeltà agghiacciante quelle apparse sul sito liveleck.com ed implementate all’indirizzo www.sportellodeidiritti.org la cui visione è consigliata solo a persone  adulte e forti di stomaco.

Il brutale massacro di sangue di globicefali, specie di cetacei chiamati anche balena pilota e balena dalle pinne lunghe avviene ogni anno nelle isole Fær Øer all’inizio dell’estate in un modo tanto semplice quanto crudele: vengono spinti da centinaia di piccole imbarcazioni in prossimità delle spiagge ed uccisi con ami, lame e funi.

Le Isole Far Oer, Faroe o Faroer, in lingua originale Isole Fær Øer o Isole Fær (s), sono un arcipelago di isole situate tra il Mar di Norvegia e l'Oceano Atlantico settentrionale, circa a metà strada tra la Scozia e l'Islanda ed appartengono al Regno di Danimarca, ma con una forte autonomia territoriale e politica.

L’atroce tradizione che segna il passaggio nell’età adulta dei giovani faroesi, rende quasi obbligatorio uccidere un delfino o una balena e risulta praticata almeno dal decimo secolo.

Ogni anno, purtroppo, quasi 1.000 cetacei sono uccisi ogni anno nel "Grindadráp", (trad.: caccia alle balene), nel più totale silenzio dei media anche perché i pescatori faroesi ostacolano l'accesso della stampa per evitare ovvie critiche internazionali che comprometterebbero il turismo nelle isole.

Pur nel rispetto delle tradizioni popolari, non si può non criticare aspramente questa annuale ecatombe di specie animali assolutamente indifese perpetrata, peraltro, con una crudeltà che trova attualmente pochi esempi paragonabili nel resto del pianeta.

Per tali ragioni, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, si rivolge all’UE chiedendo un intervento immediato affinché venga fermato questo massacro.