"Chiunque visiti facebook.com o utilizza un plug-in deve aspettarsi che lui o lei saranno monitorati dalla società per due anni".

Facebook: in Germania il tasto “mi piace” è illegale. Viola la privacy.

giovanni d'agata

Il garante della privacy dello Stato dello Schleswig-Holstein, Thilo Weichert, ha intimato ad aziende e istituzioni di rimuovere il pulsante "like" (mi piace) dai loro siti e di chiudere le loro pagine sul social network poiché violerebbe la privacy.

Analisi dal suo ufficio hanno dimostrato che utilizzando i pulsanti di trasferimento dei dati al server di Facebook negli Stati Uniti. violano le leggi tedesche e dell'Unione europea sulla protezione dei dati.

Weichert ha dichiarato: "Facebook può tracciare ogni click effettuato su un sito Web, sapere quanto tempo io trascorro su una determinata pagina o portale, e cosa mi interessa leggere". I siti tedeschi saranno dunque tenuti a rimuovere il tasto "mi piace" o a pagarne le conseguenze con multe salate.

"Chiunque visiti facebook.com o utilizza un plug-in deve aspettarsi che lui o lei saranno monitorati dalla società per due anni".

Facebook ha fortemente negato le affermazioni di Weichert.

La Germania, con le sue politiche rigorose sulla privacy online, si è trovata negli ultimi anni ripetutamente in contrasto con Facebook e altri giganti del Web.

Il Garante della Privacy tedesco ha chiesto che gli utenti di Facebook ottengano un maggiore controllo sulla loro e-mail come anche per Google per permettere alle persone che vogliono scegliere lo strumento per offuscare le immagini delle loro case.

Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, la misura adottata dal garante della privacy  tedesco è eccessiva perché un utilizzo consapevole del social network non riteniamo possa essere invasivo della privacy  più di tanti altri strumenti che magari occultamente ci sottraggono informazioni e dati sensibili.