Presso il Palazzo Trinci del castello di Pissignano – Borgo San Benedetto (PG), verrà ospitata una personale dell’artista Ennio Montariello. L’evento organizzato dal Comitato Civico Livori e...

ENNIO MONTARIELLO IN MOSTRA PRESSO IL PALAZZO TRINCI DEL CASTELLO DI PISSIGNANO - BORGO SAN BENEDETTO (PG) di Claudio Alessandri

postato da claudio alessandri il 30/06/2011
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura
Ennio Montariello

 

Presso il Palazzo Trinci del castello di Pissignano – Borgo San Benedetto (PG), verrà ospitata una personale dell’artista Ennio Montariello. L’evento organizzato dal Comitato Civico Livori e curato dal Dott. Andrea Palazzi, ed è patrocinato dalla Provincia di Perugina e dal Comune di Campello sul Clitunno.

E’ strano a dirsi, ma sulle mie spalle gravano molti, troppi anni dedicati all’arte e a tutto ciò che promuove ogni manifestazione artistica, eppure quando debbo esprimere un parere sulle opere di Ennio Montariello, mi costringo ad una analisi quanto più scevra da influenze forvianti, come nel caso di Ennio, mi riferisco alla produzione artistica passata e presente, ancora una volta mi si presenta l’arduo compito di esprimere un parere, ovviamente artistico, su questo “funambolo” del disegno e del colore.

Ha inizio, nel mio sentire quelle opere, il desiderio di lanciare il mio giudizio al galoppo, ma scelgo il trotto per essere il più imparziale possibile. Ancora una volta vengo beneficiato dalla bellezza, sia femminile che floreale, che informale, sento che nel mio subconscio avviene uno scontro doloroso tra ragione critica e abbandono al bello elevato ad arte, senza titubanze d’ordine mentale, ad emergere nel mio intimo si impone la violenza del sensoriale.

E’ proprio questa sensazione, poco professionale, che mi rende “debole” osservando le tante opere di questo artista che, come tale, ama il bello e lo trasferisce con disarmante naturalezza sulle sue tele. I tanti volti muliebri dipinti da Montariello, mostrano, oltre alla bellezza, la chiave per aprire la loro anima, la bellezza di quei volti, potrebbe distrarre l’osservatore ad immedesimarsi nell’evidente in forma critica, come è giusto che sia.

Piacevolezza estetica, lo affermo perché io per primo sono stato catturato da questa, involontaria, tagliola; quindi invito il fruitore dell’opera, una volta “sbalordito” da tanta bellezza, osservare con attenzione quei volti e, se si è abbastanza attenti, scaturirà e travolgerà ogni facile sensazione materiale, un mondo nuovo, sempre diverso, vasto e insondabile come un verso poetico, fragile e fatuo come un amore immaginato, ma mai vissuto, il disvelarsi di arcani segreti, trepide attese di una realtà che non potrà mai saziare la nostra, naturale, smania di sapere.

Ma Montariello è un maestro di “magia” quando accosta al volto femminile dei fiori, tanti fiori, di ogni specie e colore dalle infinite sfumature, ecco che il bello femminile raddoppia il suo richiamo, fiori e donne, un binomio perfetto, umane le prime, vegetali i secondi, eppure entrambi assimilabili l’uno all’altro, una osmosi senza fine che colora le gote delle fanciulle e profumano di giovinezza, freschezza, i fiori ebbri di umori sensuali, donna - fiore, pronti a donarsi all’amore che tutto abbellisce, tutto risuona di una atmosfera da sogno.

Nell’informale, Montariello, da la sensazione di “lanciare” la sua anima in una corsa sfrenata, libera da pastoie di forme evidenti, ritrova la libertà e l’armonia dei colori, quindi non forma, ma puro estetismo scaturito da una volontà feconda che riesce ad asservire i vari pigmenti a soluzioni eleganti e mai contrastanti nella loro armonia. Quell’informale è chiaramente figlio di una non comune padronanza del segno e del colore, forme e colori non sono “divertissement” fanciulleschi, ma coscienti pentagrammi che risuonano di un mondo primigenio affidato alla libertà d’esprimersi, non catene, non dolore, solo felicità adombrata, quel tanto che è giusto, da tristezza.

 

La mostra si inaugura venerdì 1 luglio alle ore 18 e rimarrà aperta fino al 13 luglio orario: 10/13,30 – 16,30/20 presso Palazzo Trinci del Castello di Pissignano – Borgo San Benedetto – (PG)