Infissi , soluzioni progettuali e costruttive per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’involucro.
EFFICENZA ENERGETICA DEGLI INFISSI

Infissi , soluzioni progettuali e costruttive per il miglioramento dell’efficienza energetica dell’involucro. La conoscenza della qualità energetica degli edifici sta alla base di ogni azione di pianificazione per un corretto uso dell’energia. Con la normativa  2002/91 della Comunità Europea relativa al rendimento energetico nell’edilizia si sono posti una serie di obiettivi tesi al miglioramento della  prestazione energetica dell’edificio, attraverso la valorizzazione e integrazione delle forme di energia rinnovabili  riducendo di circa il 5% le emissioni di CO2, in riferimento al Protocollo di Kyoto. Il fabbisogno energetico imputabile all’architettura  (edifici residenziali e terziario), rappresenta quasi il 50% del consumo totale di energia della Comunità, capiamo che è necessario intervenire con mezzi e strumenti, sia dal punto di vista progettuale che costruttivo per abbassare i consumi energetici. Il D.lgs.192/2005  prima e il Dlgs 311/2006 poi , hanno apportato dei contributi in tal senso, spingendo  ad una progettazione più consapevole degli edifici e volta ad un rendimento energetico. L’elemento prioritario su cui lavorare oltre a tutta una serie di fattori bioclimatici è quello dell’involucro edilizio, attraverso il contenimento energetico soddisfacendo requisiti ambientali, ovvero il mantenimento della temperatura dell’aria  negli spazi abitati  entro i limiti di esercizio sia in estate che in inverno e il soddisfacimento dei requisiti tecnologici , quali il controllo dei fenomeni di condensa superficiale ed interstiziale, dell’umidità della ventilazione,nonché la verifica dell’inerzia termica  dei materiali che compongono l’involucro. Le tipologie d’involucro sono 4 , quello conservativo, involucro selettivo, involucro rigenerativo, involucro bioclimatico. Il primo si caratterizza per un tipo di controllo che utilizza grandi masse murarie con poche aperture per ridurre le dispersioni termiche, il secondo  con principi di controllo ambientale analoghi ai primi, ma con l’introduzione di grandi pareti trasparenti per l’illuminazione e il riscaldamento passivo. L’involucro rigenerativo affida ai sistemi impiantistici il controllo ambientale, l’involucro si pone come barriera per diminuire l’interazione  tra l’interno e l’esterno. L’involucro bioclimatico pone il controllo in base alla forma dell’edificio, all’orientamento ,all’organizzazione degli spazi interni alle variazioni dell’intorno, gestendo i flussi attraverso la regolazione manuale o automatica  dei dispositivi di controllo ( frangisole, apertura e chiusura finestre) con un comportamento ambientale adattivo e interattivo, progettato e realizzato per adattarsi al variare delle condizioni ambientali esterne. L’involucro come una pelle svolge un ruolo di filtro ambientale. Le pareti trasparenti  e quindi gli infissi svolgono un ruolo determinante nella riduzione dei consumi energetici , in particolare dalle finestre viene disperso il 22% di energia impiegata nelle abitazioni aumentando fino al 30/40%  in alcuni edifici. A seconda delle tipologie di vetri e d’infissi utilizzati ,  possiamo avere un’incidenza diversa delle dispersioni termiche. Le tipologie più comuni sul mercato sono i vetri con vetro camera, costituiti da 2 o tre  lastre di vetro delimitate da un intercapedine di aria secca o gas quali argon o kripton con spessori che variano dai 6 ai 20 mm. In questi sistemi la resistenza termica globale è determinata dallo scambio termico delle intercapedini di aria tra le lastre, in quanto la conduttività del vetro è piuttosto alta. I vetri stratificati, sono composti da 2 o più lastre unite su una superficie mediante interposizione di materiale plastico. I vetri basso emissivi sono tali la cui facciata è trattata con uno strato sottilissimo di ossidi metallici, per ottenere una riflessione verso l’interno dell’ambiente del calore irraggiato. Sostituendo il vetro camera, con i vetri basso emissivi, l’incidenza delle dispersioni delle superfici vetrate passerebbe dal 34% al 12%. Il costo con vetro basso emissivo , sarebbe di € 360 contro € 1.020 con vetri tradizionali, con un risparmio di quasi 1/3 . In ultima analisi vi sono i vetri selettivi, che nei periodi invernali trattengono il calore e nei periodi estivi lo riflettono. Complessivamente l’uso di vetri efficienti energeticamente si tradurrà  in risparmi di energia significativi ed un aumento nei livelli di confort, con benefici quali un maggior ingresso di luce naturale, possibilità di avere un inerzia termica della parete vetrata , paragonabile ad un muro isolato, possibilità di ridurre la radiazione solare evitando fenomeni di abbagliamento e l’ingresso di raggi UV. Mentre gli svantaggi potranno essere in caso di vetri riflettenti un aumento di luce artificiale e quindi del carico di raffrescamento, oppure sensazione di superficie fredda, o ancora abbagliamento a guidatori. Più in generale possiamo indicare varie tipologie di telaio, con caratteristiche e costi completamente differenti, dal ferro zincato  il quale presenta un elevato coefficiente di trasmissione , elevata manodopera,   elevato costo. Il telaio in alluminio estruso  ha invece una buona tenuta è economico bassa manutenzione e leggero. Il PVC ha un basso coefficiente di trasmissione  buona tenuta, bassa manutenzione , ottima resistenza all’umidità ed è riciclabile. Il legno-alluminio coniuga le proprietà estetiche del legno con la lunga tenuta e durabilità dell’alluminio. Infine l’infisso in legno oltre che rimanere una tradizione (elemento di finitura di tutte le tipologie storiche),ha un basso coefficiente di trasmissione termica e una buona tenuta all’aria. Studio  di Progettazione Dott.Arch.LauraZecchinelli

Fonte: http://www.l-artedellegno.com/news.asp?idnews=6