Una breve panoramica su cosa sono gli edifici NZEB, ovvero edifici a consumo di energia quasi zero.

Edifici NZEB, ecco come funzionano

postato da AleLonghi il 22/08/2019
Categoria: Tecnologia - tags: active house + edifici nzeb + passive house

A partire dal 2021 in Europa si potranno costruire solo edifici NZEB, ovvero edifici a bassissimo impatto ambientale. Ma cosa sono e come funzionano?

 

Le Direttive Europee EPBD del 2010 (2010/31/UE) hanno stabilito che in Europa, a partire dal 2021, si potranno costruire solo edifici a energia quasi zero, meglio conosciuti come NZEB, acronimo che sta per Nearly Zero Energy Building.

Gli edifici NZEB sono caratterizzati dalla completa autosufficienza energetica, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili, alla scelta di soluzioni passive e all’integrazione di strumenti di domotica che permettono di azzerare quasi completamente il consumo di energia per riscaldamento, raffreddamento, produzione di acqua calda sanitaria ed elettricità.

L’obiettivo del legislatore, infatti, è quello di rendere più efficiente il patrimonio edilizio attualmente responsabile di circa il 40% del consumo globale di energia in Europa. In media, considerando il patrimonio edilizio esistente, costruito per la maggior parte senza particolari tecniche di risparmio energetico, il consumo per riscaldamento e acqua calda varia attualmente tra i 200 ed i 400 kWh/mq all’anno. Gli edifici NZEB dovrebbero raggiungere un livello molto più basso almeno 30 kWh/mq all’anno.

 

Quando un edificio può dirsi NZEB?

Per essere definito tale, un edificio NZEB deve essere molto ben isolato, utilizzare al meglio gli apporti solari, minimizzare l'uso degli impianti meccanici e sfruttare la produzione da fonti rinnovabili.

Le tecnologie e le competenze progettuali per progettare e costruire edifici "ad energia quasi zero" sono ormai chiare:

  1. Si devono seguire i principi della progettazione sostenibile e bioclimatica, con un approccio integrato tra la componente architettonica e ingegneristica. Risultano utili, sotto questo punto di vista, i software di simulazione dinamica per la progettazione energetica.
  2. L'edificio deve essere sufficientemente compatto e orientato verso il sole, in modo da ottimizzare l’influenza della luce.
  3. L'involucro (pareti, solai ed infissi) deve essere molto isolato ed ombreggiato per evitare rispettivamente dispersioni di calore e surriscaldamento
  4. Gli impianti devono funzionare a bassa temperatura (caldaie a condensazione e pompe di calore)
  5. Vanno installati impianti di produzione di energia a fonti rinnovabili (fotovoltaico e solare termico)
  6. I consumi energetici vanno monitorati costantemente

 

Partendo da tali accorgimenti è possibile realizzare edifici a energia quasi zero NZEB che operino mantenendo il comfort interno in climi sia rigidi che caldi e miti, modulando gli interventi, a seconda del sito e del tipo di tecnologia adottata, per una corretta risposta in regime estivo e invernale.