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Economia e materie prime, la crisi del petrolio affonda i metalli

Mentre l'oro continua a mantenere ben salda la sua posizione di bene rifugio, la crisi non risparmia il mercato del greggio che cede terreno e trascina nella sua caduta l'intero comparto relativo ai metalli. L'innesco alla fase di ribasso a cui stiamo assistendo è strettamente correlata alla nota vicenda della JP Morgan che ha dovuto affrontare il duro colpo di una perdita di ben oltre 2 miliardi e che ha ovviamente costretto il gruppo ad intervenire sulla propria esposizione con una riduzione del 60%. Per quel che concerne l'oro le sue quotazioni non hanno registrato crescite poiché vi è il forte sospetto che vi siano state vendite “obbligate” per la necessità da parte dei fondi USA di fare un po' di cassa. La situazione attuale suggerisce che vi sono molte possibilità che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio cambio di registro, la pressione al ribasso a cui si è resistito qualche settimana con i settori delle materie prime e del petrolio, una pressione che trova le sue radici nel forte rallentamento dell'economia che colpisce ormai ogni area del globo. Purtroppo, come già detto, non solo il petrolio soffre di questo scivolone, tutti i metalli vengono trascinati di forza rendendo così preoccupante tutta condizione che riguarda da molto vicino svariate tipologie di aziende interessate alle materie prime, tra queste troviamo ovviamente il comparto dell'hi-tech, delle automobili così come la produzione relativa a lame industriali, guide di scorrimento e guide per macchine utensili.