Un conflitto senza fine, quello tra Israele e Palestina, uno scontro che affonda le sue radici in un passato ormai remoto ma che prosegue a suon di bombe, ritorsioni, sangue di cittadini inermi...
postato da Papel1 il 02/07/2015
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Copertina Keffaya

Un conflitto senza fine, quello tra Israele e Palestina, uno scontro che affonda le sue radici in un passato ormai remoto ma che prosegue a suon di bombe, ritorsioni, sangue di cittadini inermi che sommergono le ragioni di entrambe le parti. Vanni, un giornalista italiano inviato in Palestina per raccontare gli orrori della guerra, trova di fronte a se una realta molto piu complicata e cruda rispetto a quanto viene mostrato a un Occidente distante geograficamente e idealisticamente.

Bambini che nascono e crescono in campi profughi che somigliano a ghetti moderni, paesaggi deturpati, inganni, intrighi politici, testimonianze tragiche e riflessioni profonde. Pur non smettendo mai i panni del reporter, Vanni avra modo anche di incrociare sul suo cammino personalita diverse ma con la stessa vocazione, come Helga, cooperante norvegese per un’organizzazione umanitaria.

Sara pero un altro incontro, quello con l’israeliano Elia e la palestinese Sahida, giovani che desiderano gettare le basi per un riavvicinamento tra i due popoli, a fornirgli la percezione di quanto tale ostilita sia anacronistica. Sahida è una musulmana laica, un ossimoro per delle realta ricche di fondamentalismo. Elia si definisce un “dissidente ebreo”. Trovandosi a lottare per la stessa causa, le loro differenze diventano man mano sempre piu impercettibili, le loro storie si accomunano e le loro vite si intrecciano in un rapporto sentimentale. È dai loro racconti che si percepisce come i contraccolpi che le rispettive religioni fanno ricadere sulle vite di due giovani con la voglia di cambiamento siano sorprendentemente identici. Sullo sfondo il mistero di un antico documento che dimostrerebbe che Gesu non è mai risorto e che rischierebbe di far crollare la credibilita della Chiesa...

“Elia riportò l’attenzione su Sahida e indugiò a guardarla con intensità. Non riusciva a distogliere lo sguardo da lei, come se un filo invisibile avesse legato le loro esistenze. Sahida colse quello sguardo e sgranò gli occhi in modo curioso. Scoppiarono a ridere in una combinazione di nervosismo e piacere. Per lunghi istanti rimasero in silenzio, con gli sguardi uncinati l’uno all’altro.

Entrambi ebbero istintivamente la certezza di provare la stessa emozione”.

L'AUTORE

Mario Grasso, laureato in Scienze Sociali, libero professionista, giornalista pubblicista, è alla sua settima esperienza narrativa, dopo la pubblicazione di romanzi come La casa con le imposte socchiuse, I vastasi della socia, Spirito e carne, Latte di cammella, La lucertola a due code. Come saggista, ha pubblicato una quindicina di testi di management fra cui: Fare il manager, essere manager, Competenze per competere, Scrivere per il web, Il management del buon senso, Per la Franco Angeli dirige la collana Skill. Come giornalista pubblicista, ha collaborato con quotidiani e periodici. Ha diretto il quindicinale Web Economy e un settimanale online.

Fonte: https://papelcommunication.wordpress.com/2015/07/02/319/