In italia, nel 2010, l'inps ha dichiarato che le pensioni erogate sono state oltre 13 milioni. Ogni 100 lavoratori vengono erogate quindi 78 pensioni, siano esse di vecchiaia o di altra natura. Se...

In italia, nel 2010, l'inps ha dichiarato che le pensioni erogate sono state oltre 13 milioni. Ogni 100 lavoratori vengono erogate quindi 78 pensioni, siano esse di vecchiaia o di altra natura. Se poi si considera il numero di cittadini over 60, la cifra si assesta circa sui 20 milioni di unità. Inutile negarlo, l'italia è un paese di anziani o, per meglio dire, di cittadini “senior", termine con il quale sempre più sovente vengono anche catalogati prodotti e servizi studiati ed espressamente dedicati alle persone che hanno superato la soglia dei 60 anni. Il sessantenne di oggi è una persona che aveva circa 40 anni alla fine degli anni '90, quando la tecnologia ingranò la quarta ed iniziò a sfornare, anno dopo anno, prodotti e dispositivi che hanno cambiato per sempre il modo di vivere della nostra società.
L'ex quarantenne, dunque, è spesso una persona che ha vissuto il boom tecnologico passivamente, sovente lavorando in fabbrica, dedicandosi alla propria famiglia e crescendo i propri figli, ritagliandosi faticosamente lo spazio per coltivare le proprie passioni, come la partita a calcio con gli amici o quella a carte al circolo sotto casa. Non sorprendiamoci, dunque, se l'anziano di oggi è così riluttante nei confronti della tecnologia, spesso incapace di leggere un sms sul display di un cellulare o semplicemente di trovare il tasto di avvio del pc del proprio nipote. Eppure, recenti statistiche, dimostrano che gli over 60 non sono insensibili alle proposte tecnologiche dei nostri giorni: da ebay scopriamo che in italia oltre 700 mila over 60 effettuano acquisti o vendono sulla famosa piattaforma di aste on line, ed in special modo viaggi e telefonia. Probabilmente il segreto di questo ritorno di fiamma tra anziani e tecnologia si fonda su due fattori: da un lato la consapevolezza dell'anziano che la propria indipendenza è strettamente legata alla capacità o meno di saper utilizzare strumenti ormai di uso comune come un cellulare o la tastiera di un pc, dall'altro l'interesse sempre più alto delle aziende produttrici verso il target d'utenza “senior": un bacino con capacità d'acquisto relativamente bassa, ma fortemente motivato e decisamente “vergine" in ambito concorrenziale.
Prendiamo ad esempio uno strumento di uso comune come il cellulare: quante volte i nostri anziani sono spesso irreperibili e quante altre ci si scopre divertiti ad osservare il tipo con i capelli bianchi al bar che, con gli occhiali sulla punta del naso ed il telefonino ad un braccio dagli occhi cerca tenacemente di comporre il numero del proprio interlocutore? La richiesta, dunque, di dispositivi di comunicazione adeguati agli anziani da un lato e l'interesse delle aziende a questo bacino d'utenza ha fatto sì che sul mercato si affacciassero un numero sempre maggiore di telefonini con tasti e numeri grandi, dotati anche dell'utilissima funzione sos da attivare semplicemente con la pressione prolungata di un tasto. Accanto ai marchi noti come brondi ed itt monaco, anche brand dal successo consolidato all'estero come la doro, azienda svedese, hanno iniziato a proporre, soprattutto on line, le proprie linee specializzate. I cellulari doro sono infatti realizzati secondo il know-how di un'azienda che produce solo prodotti di telefonia dedicatiagli over 60, e la differenza si vede tutta: hanno volumi d'ascolto e di suoneria che arriva fino a 100 db, menu ad icone intuitivi e personalizzabili secondo le necessità del proprio utilizzatore, display monocromatici o a colori sempre chiari e nitidi, tasti grandi e con colorazioni ad alto contrasto, linee eleganti e, unici nel loro genere, anche la compatibilità con le schede del gestore h3g. Si propongono quindi proprio come dei prodotti nati per aiutare l'utente senior a rimanere sempre in contatto con i propri cari. Anche in ambito informatico, gli anziani di oggi stanno dimostrando di voler recuperare il tempo perduto, consapevoli che l'utilizzo del pc non è solo un modo per mantenersi attivi ed in contatto col mondo, ma anche la chiave d'accesso all'utilizzo di tanti servizi on line offerti da asl e amministrazioni locali spesso indispensabili per chi vive da solo o ha problemi di deambulazione e, quindi, anche solo ad uscire di casa. Le università della terza età hanno preso vita in ogni quartiere e, con esse, i corsi d'informatica di base per anziani. Proprio in queste aule didattiche abbiamo potuto scoprire un'altra categoria di prodotti nati proprio per venire incontro alle necessità degli over 60: le tastiere facilitate. Famosissime all'estero, le tastiere per pc dedicate agli anziani erano totalmente sconosciute in italia fino a pochi anni fa. Eppure la semplicissima idea di imprimere sui tasti della tastiera dei caratteri con un font fino a 5 volte più grande che in una tastiera tradizionale ha realmente facilitato la digitazione agli alunni “senior", riducendo quel fastidioso stato di frustrazione che provavano tutti coloro che trascorrevano minuti prima di premere il tasto giusto. In questo tipo di tastiere, inoltre, un apposito meccanismo impedisce la ripetizione del carattere dovuta alla pressione prolungata del tasto, in alcuni modelli i tasti relativi alle vocali, alle consonanti ed ai tasti operativi sono contrassegnati con colorazioni differenti che ne facilitano l'individuazione e, dulcis in fundo, le funzioni principali sono associate a comodi tasti funzione contrassegnati da simboli mnemonici. Anziani e tecnologia hanno finalmente cominciato a camminare a braccetto: non ci resta che attendere tante buone novità e cominciare a pensare che al prossimo natale, regalare ad un anziano un prodotto hi-tech, forse non sarà un'idea azzardata.

Fonte: http://www.telefonoanziani.it