Il 5 per mille è una quota dell'imposta IRPEF che lo Stato va a ripartire tra tutti quegli enti che svolgono attività utili da un punto di vista sociale. Tra questi rientrano onlus, enti di...

Donazione Del 5 Per Mille, Ecco Quello Che Ancora Non Sai

postato da ErikNe il 20/12/2018
Categoria: Economia - tags: donazione 5 per mille + onlus + solidarieta

Il 5 per mille è una quota dell'imposta IRPEF che lo Stato va a ripartire tra tutti quegli enti che svolgono attività utili da un punto di vista sociale. Tra questi rientrano onlus, enti di ricerca scientifica, no profit, associazioni di volontariato e non solo. Il 5 per mille va scelto anche in virtù di quelle che sono le proprie convinzioni personali e sociali. Ecco perché – in via sperimentale - dal 2006 lo Stato ha deciso di dare ai cittadini la possibilità di scegliere a chi dare il contributo per il terzo settore. Il contributo viene perciò dato ad una serie di enti che vengono scelti dell'elenco dei beneficiari che è possibile trovare anche sul sito dell'agenzia delle entrate.

Il Riferimento Normativo Per La Donazione Del 5 Per Mille

Il 5 per mille è stato introdotto in via sperimentale il 23 dicembre del 2005 con la legge finanziaria 266 relativa all'anno 2006. Infatti in quell'anno era stato previsto di dare la possibilità al contribuente di dare il 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche overall Irpef per sostenere le attività di determinate categorie come le attività sociali svolte dal Comune di residenza, il volontariato, Enti beneficiari, ONLUS o associazioni di promozione sociale. Inoltre era anche possibile già da quell'anno destinare il 5 per mille alle università oppure ai fondi per la ricerca scientifica. I contribuenti potevano scegliere nella dichiarazione dei redditi del 2006 a chi dare questi contributi. Nel 2007 poi furono anche inseriti altri beneficiari, ma allo stesso tempo furono anche tolti poi i Comuni dall'elenco degli enti che potevano ricevere fondi. Nel tempo questa riforma è un po' cambiata però è anche vero che comunque ha raggiunto prospettive molto diverse. Nel 2010, in particolare il 5 per mille è stato anche destinato ad enti di promozione sociale anche di valorizzazione del patrimonio culturale dei beni pubblici. Questa è stata una vera e propria svolta perché così i cittadini avevano la possibilità di poter dare dei contributi per valorizzare la ricchezza artistica e culturale della propria città o in generale italiana.

Come Scegliere La Giusta Destinazione Del 5 Per Mille

Se vi state chiedendo in che modo andare a scegliere la giusta destinazione del 5 per mille, sappiate che esistono tantissimi enti che lavorano nel sociale con progetti ben definiti e chiari che potrebbero essere quelli giusti a cui dare la propria fiducia e i propri contributi. La destinazione del 5 per mille è sempre una scelta molto delicata perché si tratta di dover dare potere a delle associazioni di promozione sociale, di volontariato e attività sociali che hanno necessariamente bisogno di una mano per portare avanti dei progetti umanitari. Alcuni scelgono di destinare il 5 per mille ai propri comuni di appartenenza in quanto si tratta di Fondi che saranno vincolati comunque per attività dei servizi sociali. Fate anche mente locale, in merito a quelli che potrebbero essere gli enti e gli istituti di ricerca cui destinare il proprio 5 per mille. In altre occasioni la destinazione il 5 per mille viene scelta soprattutto in favore ad esempio, di università o enti di ricerca. Ciò vale non solo per gli enti che si occupano di ricerca contro alcune malattie rare e difficili da combattere, ma anche per la ricerca scientifica e tecnologica rivolta, invece ha un miglioramento dello stile di vita e della qualità stessa di vita per tutti gli esseri umani. Qualunque sia la scelta nella destinazione 5 per mille, è importante essere bene informati e seguire poi tecnicamente quelle che sono le indicazioni del proprio commercialista nella redazione della dichiarazione dei redditi.