La riunione della BCE in programma nei prossimi giorni potrebbe portare un nuovo aggiustamento al rialzo del cross Eur-Usd. Del resto i dati molto positivi nel vecchio continente non sono stati...

Dollaro debole, il cross EurUsd attacca quota 1,13

postato da serpentediterra il 03/06/2017
Categoria: Finanza - tags: bce + dollaro + euro + fed + forex
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La riunione della BCE in programma nei prossimi giorni potrebbe portare un nuovo aggiustamento al rialzo del cross Eur-Usd. Del resto i dati molto positivi nel vecchio continente non sono stati troppo attenuati dal deludente ultimo report sull'inflazione. In sostanza il rialzo dei tassi non si farà subito, ma ci si può attendere dalla BCE un maggiore ottimismo che questo possa accadere presto. Si può ipotizzare che il cross EUR / USD si aggiri attorno quota 1.1300, a meno che non ci sia una (improbabile) scossa da parte della EuroTower. Suggeriamo di osservare il cross con l'ausilio del indicatore demarker forex.

La debolezza del dollaro

Dall'altra parte non vediamo grandi possibilità di risposta da parte del dollaro. Questo per via dei dubbi economici dopo gli ultimi report macro. Il dollaro infatti ha registrato perdite nette dopo che il rapporto sul lavoro ha evidenziato una situazione deludente. Secondo il report del Dipartimento del Lavoro, infatti, se è vero che il tasso di disoccupazione è sceso a sorpresa a maggio al 4,3%, è anche vero che il saldo delle buste paga nei settori non agricoli (non-farm payrolls), che si è attestato a 135mila unità a maggio (ad aprile era 174mila) ben sotto le attese degli analisti (185mila unità).

L'indice del dollaro è spinto a nuovi limiti di 6 mesi, proprio mentre il cambio euro-dollaro toccava vette che non si vedevano dallo scorso primo novembre, con un test dell'area di resistenza di 1.1280.Non stupisce quindi che in questo momento i migliori segnali forex gratis in tempo reale puntino tutti sulla moneta unica. Questo anche perché ci saranno relativamente pochi dati importanti in uscita nella settimana che sta per venire.

Va precisato tuttavia, che tutto questo non dovrebbe avere impatto sull'appuntamento (questo sì molto importante) in programma tra due settimane, quando la Fed sarà chiamata a decidere se azare o meno il costo del denaro USA (per la precisione il prossimo 14 giugno).