Riteniamo che tale azione potrà anche servire a far avviare una seria riflessione sull’utilità della “tessera del tifoso” che già al momento dell’inizio del campionato avevamo stigmatizzato

Derby Lecce – Bari a porte chiuse? Lo “Sportello dei Diritti” pensa ad una class action

 giovanni d'agata

Lo “Sportello dei Diritti” pensa ad una class action se il 6 gennaio gli abbonati e chi già ha acquistato il biglietto non potranno assistere alla partita

 

La decisione di far disputare il prossimo derby Lecce – Bari a porte chiuse oltrechè apparire un esempio di quella che qualcuno, non a torto, ha definito “repressione preventiva”, se dovesse effettivamente portare all’impossibilità di accedere allo stadio, potrà essere foriera di danni contrattuali ed extracontrattuali per tutti i tifosi che avevano deciso di assisterVi. Così Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.

Per queste ragioni, quindi, lo “Sportello dei Diritti” sta già pensando alla possibilità di avviare una class – action all’indomani del 06 gennaio per tutti gli abbonati e per quei tifosi che hanno già acquistato il biglietto e che per ragioni “preventivamente stabilite” di ordine pubblico saranno costretti a restare a casa.

Riteniamo, peraltro, che tale azione potrà anche servire a far avviare una seria riflessione sull’utilità della “tessera del tifoso” che già al momento dell’inizio del campionato avevamo stigmatizzato e bollato oltrechè quale inutile strumento di schedatura di matrice dittatoriale anche quale ingegnoso, per non dire truffaldino mezzo economico – finanziario in quanto vera e propria “carta di credito” appartenente ai circuiti internazionali bancari più noti che può essere utilizzata, quindi, anche per finalità strettamente commerciali e finanziari che vanno ben oltre la dichiarata volontà di controllare e perseguire i criminali.