Il Dream Blog approda in una delle isole più belle del mondo! Grazie al diario di viaggio della blogger Donatella, quello di oggi è uno scalo d’eccezione: in esclusiva per la community, i...
Madagascar

Il Dream Blog approda in una delle isole più belle del mondo! Grazie al diario di viaggio della blogger Donatella, quello di oggi è uno scalo d’eccezione: in esclusiva per la community, i racconti e i colori del Madagascar!

Filippo – blogger Dream Blog

 

Oggi Vi parlo della mia esperienza in Madagascar, che fa parte della crociera “I gioielli dell’Oceano Indiano

 

Costa Marina

18 gennaio – 2 febbraio 2008

Comandante: Salvatore Donato

Questa crociera fu scelta dalla sottoscritta in quanto, a parte rivedere Mauritius e Seychelles che rimangono tra i posti piu’ belli per me, mi attiravano soprattutto il mini safari nel grandioso parco di Tsavo in Kenya durante la tappa a Mombasa e quella successiva all’ isola di Mayotte, Comore.

Venti giorni prima della partenza sono iniziati i disordini a livello politico in Kenya, per cui tappa cancellata per la sicurezza delle persone ed anche per ordine della Farnesina.

La tappa alle isole Comore fu annullata all’ultimo momento in quanto la nave, visto il ciclone di passaggio, non pote’ entrare nel porto in sicurezza in quanto non protetto.

In compenso alle due tappe già previste in Madagascar (Nosy BeTomasina) ne fu aggiunta una terza, Diego Suarez, nella parte nord dell’isola.

Oltre ai posti bellissimi che Nosy Be e i dintorni possono offrire è da sottolineare la simpatia e la cordialità della gente che abita queste terre che nella loro semplicità di vita lasciano un ricordo stupendo come può essere il sorriso di uno dei numerosissimi bambini.

Il clima à tropicale e le piogge aumentano nel periodo dicembre – febbraio (periodo della programmazione della crociera) in corrispondenza della stagione dei cicloni.

In questa zona agricola si coltivano manioca, patate, caffè, canna da zucchero, tabacco, vaniglia, chiodi di garofano, cannella e ylang ylang, un olio essenziale per profumeria di cui il Madagascar ha quasi il monopolio.

Prima tappa Nosy Be “grande isola” rispetto a quelle vicine, isola della fragranze date da piante e spezie.

 

Al mattino diluvio universale; il nostro gruppo decide di partire ugualmente, a bordo di un motoscafo, che ci porterà direttamente su una bellissima spiaggia da dove potremo visitare sia un villaggio di pescatori che il parco dei lemuri.

 

Non so come abbiamo fatto ad arrivare sani e salvi su quella spiaggia visto la pioggia, il mare in tempesta, visibilità nulla, tutti ammassati nella dinette in quanto esternamente era impossibile stare!! Al nostro arrivo la pioggia era quasi cessata ma noi eravamo talmente inzuppati che abbiamo steso tutte le nostre cose direttamente sulla terrazza del ristorante.

Tantissimi bambini ci sono venuti incontro e sono stati con noi tutta la giornata; bambini bellissimi, sempre sorridenti, venivano dal villaggio che è posto subito dietro la spiaggia: capanne in mezzo al fango (vista la pioggia!), una povertà tangibile, vivono con quello che pescano e poco altro.

 

In compenso, quando arrivano i turisti si ingegnano e vendono il loro artigianato povero fatto di conchiglie, gusci di cocco, tovaglie ricamate con colori intensi.

 

Lì vicino si può visitare il Parco dei Lemuri, una specie di scimmia con grandi occhi che vive praticamente solo in Madagascar ed in alcune isole vicine.

 

Secondo giorno: Diego Suarez, città situata su un promontorio a sud di una baia, a detta dei libri e con ragione, fra le più belle del mondo e le più grandi, e come Rio de Janeiro ha anche essa il suo piccolo Pan di Zucchero o Pain de sucre.

 

Finalmente sole splendente, caldo tropicale; lasciato il porto e la città in tipico stile francese per la presenza delle forze armate francesi per oltre cinquant’anni, ci dirigiamo lungo la famosa baia per arrivare ad un porticciolo dove prenderemo alcune barche, direzione “Baia degli Smeraldi”.

Un’ora di spruzzi di mare blu, verde e trasparentissimo e poi finalmente l’eden.

Qui il verde del mare crea un magnifico contrasto con il bianco accecante della spiaggia.

 

Giornata di relax organizzata molto bene con, a nostra disposizione, ogni tipo di frutta tropicale, bevande, un pranzo a base di aragoste, cocco fresco e tanti bagni di sole (attenzione: ci vuole crema ad altissima protezione!).

Al rientro, dopo essere scesi dalle nostre barche, abbiamo visitato un mercatino nel villaggio locale e anche qui tantissimi bambini; cosa chiedevano? caramelle ma soprattutto gli impermeabili di plastica gialli e azzurri che Costa fornisce quando piove.

 

Rientro in nave e, come regalo di questa giornata bellissima, un tramonto da sogno.

L’ultimo giorno abbiamo fatto tappa a Tomasina, nella parte nord-est dell’isola e principale porto del Madagascar.

Città che non ha molto da offrire dal punto di vista monumentale e/o visivo ma ha un mercato molto vivo e colorato ed è un buon posto dove acquistare spezie, vaniglia, scatole in legno intagliate, borse colorate in paglia, magliette di buon cotone, ecc.

 

Devo dire che sia in questo mercato che in quello successivo a Saint Denis nell’isola della Reunion, le signore sono tornate a bordo della nave con tantissimi acquisti.

Verso le undici del mattino il caldo diventa veramente forte e così ci dirigiamo sul lungomare, verso la spiaggia a cercare qualche refolo di vento.

 

Ci regaliamo anche un giro con il calesse per le strade del centro e poi, con 35° all’ombra, decidiamo di tornare sulla nostra Costa Marina che, verso sera, lascerà il Madagascar per una nuova avventura,l’isola della Reunion!

Fonte: http://imblogger.altervista.org/2010/10/18/crociera-gioielli-delloceano-indiano-scalo-in-madagascar/