Quanti genitori, in perfetta buona fede, ripetono in modo apprensivo frasi come “Stai attento che cadi e ti fai male; Non farlo che non sei capace; Ecco lo sapevo, non posso fidarmi di te; Ma...

Credenze e Paure

postato da luisa2009 il 26/12/2009
Categoria: Salute e Benessere - tags: autostima + bellezza + intelligenza emotiva + pnl + psicologia + salute

 

Credenze e Paure       
Una certa insicurezza e la paura di, sono diventate molto diffuse.
E pochi sanno che la paura non solo si può vincere, ma può essere una preziosa alleata.
Ma siamo nati con la paura di?


Una certa dose di paura è presente dalla nascita ed è perfettamente normale, anzi, è molto salutare! Scientificamente parlando nasce dall’attività di una parte del nostro cervello che si chiama Amigdala e che ha l’importante compito di mantenerci vivi, di prestare attenzione ai segnali di pericolo e di produrre particolari molecole che attivano quello che viene definito l’atteggiamento “combatti o fuggi”
 
Non troppo tempo fa, infatti, questo meraviglioso meccanismo ha salvato i primi esseri umani dall’essere divorati dalle bestie feroci.
Poco tempo fa, lo stesso meccanismo ci ha difeso quando eravamo piccoli e la paura di essere abbandonati ci faceva comportare istintivamente in modo da attrarre l’attenzione degli adulti di cui avevamo bisogno per sopravvivere.
 
Purtroppo da adulti, le stesse “ancestrali” paure possono “bloccarci” e farci perdere le occasioni per essere amati, riconosciuti, rispettati e, in ultima analisi, essere felici.
 
La paura non è una cosa statica, nasce in un certo momento e si sviluppa in un certo modo.
Nasce dalle cose che CREDIAMO e con esse si sviluppa.
 
E da dove nascono le nostre Credenze? E sono davvero così importanti?
Prova a pensarci un attimo e scoprirai da solo che quello in cui credi guida il tuo atteggiamento ed il tuo atteggiamento è quello che ti fa agire, sia in positivo che in negativo.
Quello che tu credi insomma farà si che tu ti senta spaventato e quindi ti “tiri indietro” di fronte ad una scelta, ad una decisione, ad una opportunità; o che tu ti senta sicuro e capace e quindi in grado di agire al meglio delle tue potenzialità.
Quello che credi quindi ti allontana o ti avvicina al successo e alla felicità.
 
Ma la cosa davvero pericolosa è che alcuni dei nostri Credo non sappiamo nemmeno di averli!
Ti è mai capitato di dirti “voglio assolutamente riuscire a ….” e nonostante sforzi e impegno non ci sei riuscito?
Probabilmente la causa è che quello che vuoi “razionalmente” va contro qualcosa che credi profondamente e inconsciamente dentro di te.
Ecco perché è importante capire quali sono i nostri credo fondamentali. Scoprirli, comprenderli, valutarne la validità. Accettare e cercare di incrementare quelli che ci danno forza e coraggio ed eliminare quelli che invece ci mettono immancabilmente i bastoni fra le ruote!
 
Ma da dove provengono questi credo?
La maggior parte ha radici antiche, ci sono stati trasmessi quando eravamo piccoli, dalla famiglia, dalla scuola e dall’ambiente che ci circondava.
Altri ci vengono “inculcati” dalle persone che frequentiamo, dagli amici, dai colleghi e dall’ambiente che ci sta intorno, dalla società, dalle religioni, dai partiti politici, e dai media: giornali, radio, televisione.
 
Attenzione: non tutti i Credo sono “sbagliati”, ma alcuni potrebbero essere semplicemente “falsi e tendenziosi” ed in grado di portarci fuori strada, allontanarci cioè da quello che è bene per il proprio sviluppo personale, per la nostra crescita e, in ultima analisi, per il nostro successo personale
 
Così come prestiamo attenzione alla nostra salute fisica e a quello che mangiamo, dovremmo prestare sicuramente più attenzione alla nostra salute mentale e a quello che diamo da “mangiare” al nostro cervello.
 
Scoprire quelli che sono i nostri credo che ci limitano (e quindi le nostre paure) è già un passo importantissimo per capire perché siamo come siamo e perché ci troviamo a questo punto della nostra vita.
E se quello che siamo e quello che abbiamo non ci soddisfa completamente, fare qualcosa per migliorare, perché migliorare si può, sempre.
 
Potresti cominciare col capire quali sono le tue paure e i tuoi credo, prova a vedere se ti riconosci in uno dei due profili base che seguono.
Ricordati che nulla è bianco o nero, le sfumature sono importanti.
Io, per esempio, quando decisi che la vita non poteva essere tutta lì, mi ritrovai ad avere alcune delle caratteristiche sia della paura di fallire che della paura di avere successo.
Scopri qui di seguito quali sono i principali “sintomi” della paura di fallire e quali sono quelli legati alla paura di avere successo.
 
 
Paura del Fallimento
Apatia, depressione, scarsa autostima, difficoltà di comunicazione, malinconia e tristezza ti accompagnano da tanto, troppo tempo?
Hai paura di essere rifiutato, di non farcela, di rischiare l’ amore e la tua vita di coppia, di perdere qualcosa che già hai se provi a cambiare qualcosa nella tua vita?
Ti ritrovi a pensare o a ripeterti “Non ci riesco; non sono capace; non posso dire di no; possibile che la mia vita sia come un film drammatico e io sono sempre la protagonista?; vedrai che anche stavolta andrà male; per una ragione o per l’altra non va mai bene come vorrei; non me lo merito;”
 
Questi sono alcuni dei “sintomi” della paura di fallire.
e queste paure, di fronte a qualcosa di nuovo, ci creano ansia, stress, possono a volte sfociare in veri e propri attacchi di panico.
da dove nascono queste paure?
 
QUESTE PAURE NASCONO da Credenze limitanti che spesso ci portiamo dietro dall’infanzia. Quanti genitori, in perfetta buona fede, ripetono in modo apprensivo frasi come “Stai attento che cadi e ti fai male; Non farlo che non sei capace; Ecco lo sapevo, non posso fidarmi di te; Ma possibile che combini solo dei guai?; Se fai così la mamma non ti vuole più bene; Non disturbare il papà, lo vedi che è stanco?; Smettila di sognare ad occhi aperti, sei un ometto ormai!” …e via dicendo
 
Quanti bambini crescono con il Credo inconscio di “Non valere, di non essere all’altezza, di non meritare e che i sogni sono cose da bambini”?
 
Quanti adulti si portano dentro pesanti sensi di colpa perché “Se qualcosa non è andato bene fra i miei genitori la colpa è mia”?
 
E quante volte ci si ritrova a ripetersi, senza renderci conto che proprio con queste frasi fatte e ripetute non facciamo che rafforzare proprio quei Credo che ci stanno rendendo infelici e insoddisfatti:
Sono troppo giovane per ….Sono troppo vecchio per… Non ho abbastanza tempo… L’amore fa soffrire … Non ci sono abbastanza uomini/donne liberi.. Non lo merito…. Le mie relazioni non funzionano mai… Non sono capace di risparmiare… Per un motivo o per l’altro a me va sempre male ….Tanto lo so che non ci sono tagliato …”
 
La paura di fallire che nasce da questi Credo limitanti non solo ci porta a perdere tante occasioni per essere felici, ma ci fa assumere atteggiamenti “compensativi” che non fanno che peggiorare le cose.
 
Alcuni anni fa, una cara amica che incontravo regolarmente ogni week end, passava la prima mezz’ora a raccontarmi tutte le cose che erano andate male durante la settimana. Poi ci sorrideva amaramente dicendoSI che in fondo la sua vita era come una telenovelas e che lei ne era comunque la protagonista.
Ovviamente sia io che le altre amiche eravamo pronte a consolarla, a prestarle attenzione e simpatia.
Ecco quindi che la mia amica, che non riusciva ad avere l’amore e le attenzioni di cui tutti abbiamo bisogno attraverso una via salutare, si “creava” la sua dose di disgrazie settimanali: il fidanzato che spariva e non telefonava; il capo sempre pronto a rimproverarla; l’ennesima strisciata con la macchina; l’emicrania che non le dava pace …in modo da “guadagnarsi” la sua dose di attenzioni e di coccole da parte delle sue amiche!
 
Il suo Credo inconscio era probabilmente diventato qualcosa tipo “Sono sfortunata e la mia vita è piena di delusioni, ma almeno con quelle riesco ad avere l’affetto incondizionato delle mie amiche”
 
Un Credo del genere agisce forse come una calamita e attira sfortune e dolori? e’ un credo così che ti provoca ansia e depressione?
Non esattamente, ma quasi.
Perché quello che credi è così importante e forte che la tua mente non farà altro che cercare conferme congruenti con quel credo e non notare, non prestare attenzione alle cose (come un buon commento da parte del capo; un nuovo ragazzo che ti corteggia; una giornata senza il mal di testa) che non sono congruenti, che vanno in un’altra direzione.
 
E allora che si fa?
Ci si dedica un po’ di tempo (il tempo si trova per le cose che ci interessano) e si comincia con analizzare un po’ meno superficialmente le cose che ci ripetiamo, i Credo che ci guidano, con la certezza che, con un po’ di impegno e la voglia di capirsi meglio, i Credo limitanti possono essere cambiati, che non è mai troppo tardi….
e ricordandosi che, come diceva H. Ford
“Che tu creda di farcela o che tu creda di non farcela, hai ragione!”

 

Paura del successo


Stress, ansia da prestazione, disordine, mancanza di tempo e di organizzazione.
Paura di impegnarsi, di prendersi delle responsabilità, di crescere e di confrontarsi con se stessi e con gli altri.
 
Ti ritrovi a pensare o a ripeterti “Il successo è duro da conquistare; Bisogna essere egoisti per riuscire davvero nella vita; Se solo avessi più tempo; Questo è davvero troppo difficile; Se poi ho successo vedrai che non troverò tempo per la famiglia e per i valori della vita; Non sono ricco ma almeno sono onesto; Se hai successo una volta poi tutti si aspettano che tu lo abbia sempre; Quando sei in cima, se poi cadi ti fai molto più male”
 
Questi sono alcuni dei “sintomi” della paura di avere successo.
Sembra assurdo vero? Eppure è più diffusa di quanto si possa pensare.
e questa paura, di fronte a qualcosa di nuovo, ci crea stress, ansia reattiva, corsa al farmaco, fuga dalla comunicazione, ricerca affannosa di scuse per non.
 da dove nascono queste paure?
 
 
Ovviamente anche questa paura nasce da Credenze limitanti, che hanno radici nella nostra infanzia e come abbiamo già analizzato nel capitolo precedente sulla Paura di Fallire.
 
E approposito di Credenze limitanti e di come a volte le “assorbiamo” senza nemmeno rendercene conto ….
Non dimenticherò mai un esempio che ho sentito per la prima volta a Stoccolma, durante un Seminario sulla “Prosperità e la paura del successo”: l’oratore parlava di uno dei film più visti degli ultimi anni: Titanic.
E faceva notare come tutta la storia fosse permeata dal concetto-Credenza che Ricco = Cattivo e Malvagio e Povero = Bello e Buono.
Infatti il nostro eroe è povero, ma sempre felice e buono fino al sacrificio finale. Nella stiva la gente povera non aveva granché, ma era allegra e ballava tutta la notte.
Il ricco invece non solo era antipatico e le sue ricche cene erano false e noiose, ma arrivati al punto cruciale, si mostrava malvagio lasciando donne e bambini a morire per salvare se stesso.
 
Quell’esempio mi colpì profondamente perché aveva a che fare con una delle credenze limitanti che mi ero portata dietro da tanto tempo e senza nemmeno rendermene conto.
La credenza che il successo economico nasconda terribili risvolti negativi, come l’incapacità di amare ed essere amati, la perdita degli amici, l’aumento dell’ egoismo, la perdita di valori quali la generosità e la capacità di aiutare il prossimo.
E solo quando mi resi conto di quel Credo limitante e di quanto fosse falso e ingiusto (sono del parere che la bontà d’animo o il bieco egoismo non abbiano nulla da spartire con i soldi. Una cosa è certa: se sei indipendente economicamente hai la scelta di comprarti una bella casa o di aiutare i bambini del terzo mondo o, spesso, puoi fare entrambe le cose; se sei povero non hai grandi scelte ….) realizzai perché, nonostante razionalmente volessi raggiungere l’indipendenza economica, non ci ero ancora riuscita.
Ovvio! Il mio volere conscio e il mio Credo inconscio non erano sulla stessa lunghezza d’onda!
 
Paura del successo: quante volte ci ritroviamo a ripeterci, senza renderci conto quanto questo rafforzi proprio quelle credenze che ci impediscono di avere successo:
“Piove sempre sul bagnato; Le persone di successo sono troppo impegnate; Niente si raggiunge senza affrontare enormi problemi; Sei solo quando sei al top; Senza gli appoggi giusti non si arriva mai; Le donne non raggiungeranno mai quella posizione; Se si vuole fare una cosa tanto vale impegnarsi al 100%; I soldi non crescono sugli alberi”….
 
Chi ha paura del successo pensa al dopo.
Quando guardi una bella ragazza in discoteca e non ti decidi ad avvicinarti e a cominciare a conoscerla, forse non è del no che hai paura, ma del si, e di cosa questo rappresenti: cambio di abitudini, impegni, tempo da dedicarle….
E se stai valutando una opportunità di lavoro che potrebbe portarti un enorme successo forse non hai paura del fallimento ma ti stai chiedendo e dopo? Quanto ti impegnerà mantenere quel livello di successo?
E se stai scegliendo una dieta forse non hai paura di non riuscire a perdere peso, ma hai paura di riuscirci e di dover fare troppi sacrifici dopo per mantenerti in linea.
 
Strani giochi tira la mente, ma per essere felici e soddisfatti della propria vita il timone dobbiamo prenderlo in mano noi!
 
E allora che si fa?
Come ho scritto prima, ma fiduciosa che la ripetizione aiuti sempre:
Ci si dedica un po’ di tempo (il tempo si trova per le cose che ci interessano) e si comincia con analizzare un po’ meno superficialmente le cose che ci ripetiamo, i Credo che ci guidano, con la certezza che, con un po’ di impegno e la voglia di capirsi meglio, i Credo limitanti possono essere cambiati, che non è mai troppo tardi….
e ricordandosi che, come diceva H. Ford
“Che tu creda di farcela o che tu creda di non farcela, hai ragione!”