Volontari del CCDU da tutta Italia a Roma per un seminario formativo su come aiutare le famiglie dei bambini sottratti a causa della filiera diagnostica psichiatrica.   Roma. Si è tenuta...

Convention Nazionale per la tutela dei diritti dei bambini

 

 

Volontari del CCDU da tutta Italia a Roma per un seminario formativo su come aiutare le famiglie dei bambini sottratti a causa della filiera diagnostica psichiatrica.

 

Roma. Si è tenuta sabato 8 settembre a Roma la Convention Nazionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus per la tutela dei bambini allontanati superficialmente dalle famiglie a causa della filiera diagnostica psichiatrica da parte di alcuni settori della giustizia minorile.  Questo fenomeno, denunciato da anni dal CCDU, coinvolge circa 30.000 bambini ospitati in case famiglia e strutture in tutta Italia. La Convention si prefiggeva lo scopo di formare i volontari ad aiutare le oltre 500 famiglie che si sono rivolte al Comitato, al fine di sanare con efficacia le ingiustizie denunciate da queste mamme e papà.

Dopo i saluti del rappresentante del Consiglio Direttivo CCDU, la Convention è entrata nel vivo con Paolo Roat, Responsabile Nazionale Tutela Minori del CCDU, e l’apporto tecnico-scientifico dalla Professoressa Vincenza Palmieri, Presidente del Programma Vivere senza Psicofarmaci.

La procedura standardizzata di assistenza alle famiglie, presentata da Roat, consente a chiunque lo desideri di diventare un efficace paladino dei diritti umani, mentre il Foglio di Studio di “Genitore esperto nella tutela dei bambini” fornisce ai genitori gli strumenti adatti per difendere il diritto dei loro figli a crescere in famiglia.

Il responsabile del gruppo CCDU delle Marche, Fabio Lucentini, ha raccontato come la Procedura e il Foglio di Studio sviluppati dal Dipartimento Tutela Minori del CCDU l’abbiano aiutato a risolvere situazioni delicate. Ha anche letto un commento di una mamma: “Ho intrapreso questo cammino di studio per liberare mia figlia da un istituto, sto scoprendo  fatti che in parte ignoravo e altri mi danno conferme … ho un tutor fantastico che mi segue e che mi dà la carica e in me si è riaccesa una speranza che ormai stava lasciando il posto alla rassegnazione.” Anche il responsabile del CCDU del Friuli Venezia Giulia, Fabiola Pasin, ha portato la sua esperienza concreta e i risultati ottenuti con questo nuovo modello di aiuto.

Nel corso dei lavori è stato anche approfondito il perverso meccanismo della filiera diagnostica psichiatrica nell’ambito della giustizia minorile, chiarendo che il problema non sono gli assistenti sociali - la maggior parte dei quali è animato da sincero desiderio di aiutare - ma l’ideologia di origine psichiatrica che viene loro inculcata e il frequente conflitto d’interessi tra lo psichiatra consulente del Tribunale dei Minori, la cooperativa di assistenti sociali, e le case-famiglia - un giro d’affari milionario.

I partecipanti hanno espresso opinioni entusiaste per quello che hanno definito un salto di qualità. Nelle parole di uno di loro: “Il mio lavoro di volontariato è orientato da un gruppo molto professionalmente strutturato con una strategia sperimentata e vincente.”

Diamo appuntamento ai volontari per il 13 dicembre a Roma per la prossima convention formativa.

 

Segreteria Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani