Google ha recentemente preso una posizione nei confronti delle Content Farm, decidendone una penalizzazione nelle pagine di risultato delle ricerche.
postato da cdcmpro il 02/03/2011
Categoria: Social Network - tags: content farm + google + posizionamento + seo + tagliaerbe

Google prende una posizione nei confronti di quei siti che non veicolano contenuti originali, penalizzandoli dai risultati delle ricerche.


Content Farm Content Farm: Per Google Saranno Penalizzate

Le Content Farm, che spesso troviamo in prima pagina nelle ricerche su Google, verranno da adesso penalizzate

Come utenti, vi sarà certo capitato di imbattervi in un sito che raccoglie solamente incipit di articoli tratti da altri siti, generalmente con un argomento specifico a fare da “collante” agli articoli (ri)proposti.

Siti in cui difficilmente si trovano informazioni complete, dato che spesso contengono solo i primi paragrafi degli articoli veramente interessanti (ovvero di quelli che stavamo cercando per raccogliere informazioni), e che per questa ragione ci separano dalle informazioni che stavamo cercando.

Ebbene, da utenti questi siti danno fastidio, e Google ha deciso di prendere una posizione definitiva in merito, dichiarando che i siti classificabili come Content Farm verranno penalizzati (in automatico e senza la necessità di esplicite segnalazioni da parte degli utenti) dai risultati delle ricerche.

Ma perché erano così tanto utilizzati questi siti?
Una ragione che viene in mente quasi subito è il fatto che, importando contenuti in automatico, è possibile creare un sito web aggiornato quotidianamente (anche più volte al giorno) senza dover fisicamente mettersi alla tastiera a scrivere.
Grazie poi a strategie di link-building, era possibile ottenere un buon posizionamento per la Content Farm, e quindi realizzare guadagni pubblicitari.

Questa modifica all’algoritmo di Google non è stata ancora applicata alle pagine di ricerca italiane, ma quando verrà applicata le cose potrebbero cambiare molto, soprattutto per quelle persone che credono (come nell’esempio fatto poche righe sopra) che per ottenere maggiori accessi e visualizzazioni di banner pubblicitari si possa semplicemente creare un sito aggiornato automaticamente con parti di contenuti prelevati (in modo più o meno abusivo) da altri siti.

Anche in questo caso, quando come azienda vogliamo avere un blog o un sito web aggiornato e bene indicizzato, è quindi utile rivolgerci a professionisti del settore, che pensino a scrivere articoli quando noi non siamo in grado e quindi siano coscienti dell’importanza del contenuto originale, quello che verrà maggiormente premiato da Google e che quindi potrà portare un maggior numero di accessi al nostro sito, anche dopo l’applicazione della modifica all’algoritmo di Google.

Questa modifica è importante anche per gli utenti, che grazie ad essa potranno più velocemente trovare informazioni di loro interesse, senza essere “disturbati” da una eccessiva quantità di “rumore”.

[Tagliaerbe]

English Please:

Google declares war to Content Farms

Content Farms are disturbing for users.
They always come up as first pages in the search results, and the information we are looking for becomes often more difficult to get.

Recently, Google decided to take a position and to actively fight those kind of websites, that will be negatively addressed by the new Google algorithm.

This means that web sites will have to be written by professionals who know how to create original content, and that users will be able to find the information they seek faster.

Fonte: http://www.mediagu.com/media/content-farm-penalizzate.html