Uno studio della banca d'affari americana Morgan Stanley ricostruisce con esattezza come il sistema finanziario europea abbia ripartito la massiccia iniezione di liquidità effettuata dalla BCE...

Con LTRO le banche italiane hanno coperto le esigenze di rifinanziamento del 2012

postato da jackfero il 29/01/2012
Categoria: Economia - tags: banche italiane + bce + liquidita + ltro

Uno studio della banca d'affari americana Morgan Stanley ricostruisce con esattezza come il sistema finanziario europea abbia ripartito la massiccia iniezione di liquidità effettuata dalla BCE (LTRO). Il sistema bancario italiano avrebbe ottenuto oltre 50 miliardi di euro dal rifinanziamento a tre anni al tasso dell'1% della BCE al netto dei finanziamenti in scadenza. Esso avrebbe pertato assorbito il 25% del rifinanziamento netto complessivo (193,4 miliardi di euro al netto, cioè, del rimborso dei precedenti finanziamenti ottenuti sempre dall'Eurotower). Unicredit è stata la maggiore beneficiaria con 12,5 miliardi di euro, seguita a ruota da Banca Intesa con 12 miliardi e da Monte dei Paschi di Siena con 10 miliardi. Secondo i calcoli della banca d'affari statunitense la liquidità attinta è sufficiente a garantire il rifinanziamento del 90% delle scadenze obbligazionarie dell'anno in corso degli istituti di credito italiani. Altri utilizzatori rilevanti del meccanismo di Francoforte sono stati la Royal Bank of Scotland, che ha attinto 5 miliardi attraverso la sua filiale olandese, e le banche spagnole (hanno coperto un terzo delle loro esigenze per quest’anno, con 25 miliardi complessivi). Le banche francesi e tedesche non hanno reso nota l’entità della loro partecipazione, ma il rapporto stima che non abbiano superato la richiesta italiana. Il Financial Times osserva che i 489 miliardi di euro lordi (193,4 miliardi netti) raccolti dalle 523 banche europee stanno da gennaio trovando gradualmente impiego e i depositi temporanei parcheggiati dagli istituti di credito presso Francoforte sono scesi dal picco di oltre 450 miliardi all’inizio dell’anno (massimo storico) ai circa 395 miliardi di adesso. Ne è dimostrazione empirica la massiccia adesione di acquirenti istituzionali alle aste di titoli pubblici a breve che si sta verificando. La BCE ha svolto una operazione straordinaria e provvidenziale. Ci limitiamo a  ricordare che il totale attinto dalla BCE non supera il 5% della raccolta complessiva, almeno per il sistema bancario italiano (ovvero quello che più ha beneficiato della liquidità straordinaria).