Al via la campagna di registro all’anagrafe promossa da CCS Italia per permettere di accedere al centro anagrafico distrettuale a tutti i cittadini. Il progetto si rivolge in particolare agli...
postato da ccs italia onlus il 17/10/2011
Categoria: Estero - tags: adozione a distanza + diritti + infanzia + mozambico + scuola
Alunni di una scuola primaria sostenuta da CCS Italia onlus

A settembre i bambini del Distretto di Vilankulo, in Mozambico, hanno finalmente raggiunto un traguardo speciale: avere tra le mani la propria carta d’identità! Nelle comunitàò rurali dell’area è iniziata la campagna di registro all’anagrafe promossa da CCS Italia -associazione di solidarietà che si occupa di adozioni a distanza- per permettere di accedere al centro anagrafico distrettuale a tutti i cittadini. Il progetto si rivolge in particolare agli alunni di prima e seconda elementare, perchè i bambini in questa fascia di età risultano essere i più penalizzati dal problema (due terzi di loro non viene registrato alla nascita e quindi, ufficialmente, per lo Stato, è come se non fosse mai nato).

L'inziativa si basa su un accordo raggiunto con gli incaricati dell’anagrafe: l’arrivo del funzionario in ciascuna comunità viene preceduto da momenti di sensibilizzazione della stessa comunità, in modo che sia riconosciuta a pieno l’importanza della registrazione. Successivamente, l'incaricato si ferma quattro giorni continuativi in ciascuna comunità per procedere alle operazioni burocratiche.

I dati raccolti ad oggi hanno evidenziato quanto il progetto sia importante: all'incaricato delle registrazioni, infatti, non si sono presentati solo gli alunni delle prime classi, ma anche molti cittadini adulti con i propri figli in età prescolare.

In Mozambico, i bambini crescono senza diritti, come testimoniano non solo le difficoltà di accesso ai servizi di registrazione anagrafica, ma anche lo sfruttamento del lavoro minorile, il tasso di malnutrizione cronica nei piccoli sotto i 5 anni, i ritardi del sistema scolastico.


CCS Italia Onlus opera in Mozambico dal 1989. I progetti sono realizzati al fianco delle comunità locali per difendere i diritti dell’infanzia, in particolare quello all’istruzione: l’associazione ha aiutato e aiuta migliaia di bambini a frequentare la scuola, ad avere accesso all’acqua potabile e alle cure mediche di base. Decine sono state e sono anche le iniziative a favore dello sviluppo delle comunità, mirate a far ricadere stimoli adeguati su tutto il tessuto economico-sociale del territorio. Una garanzia di sostenibilità per qualsiasi intervento che si proponga di combattere la povertà.

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Fonte: http://www.ccsit.org