Gli agenti di commercio sono obbligati alla contribuzione integrativa enasarco, che assicura all’agente prestazioni pensionistiche e assistenziali integrative. Pertanto tale "cassa previdenziale"...
postato da elvisrusso72 il 03/04/2019
Categoria: Economia - tags: agenti di commercio + enasarco + fattura elettronica

Gli agenti di commercio sono obbligati alla contribuzione integrativa enasarco, che assicura all’agente prestazioni pensionistiche e assistenziali integrative.

Pertanto tale "cassa previdenziale" deve essere inserita nella fattura elettronica

 

La compilazione della fattura elettronica avviene generando un file .xml

In merito alla compilazione del file .xml relativo alla fattura elettronica andiamo ad esaminare come deve essere compilata la linea di dettaglio relativa alle provvigioni e come si espongono in fattura la ritenuta d’acconto e il contributo ENASARCO.


1) La linea di dettaglio


Le provvigioni dell’Agente nel file .xml vengono riportate nella sezione “DatiBeniServizi”, che deve essere compilata nel seguente modo:
* descrizione: “provvigioni relative a …”;
* quantità: “1”;
* prezzo unitario: importo delle provvigioni;
* aliquota IVA: “22%”;
* natura: non è compilabile avendo indicato una percentuale di aliquota IVA;
* prezzo totale: corrisponde al valore totale delle provvigioni.
All’interno della sezione va selezionato il blocco “Ritenuta”che permette di specificare se la provvigione dell’agente è soggetta o meno alla trattenuta. 
Se la provvigione è soggetta a ritenuta, l’elemento viene valorizzato con “Sì”; in questo caso il sistema controlla la presenza del blocco “Dati Ritenuta”; qualora il blocco non venga compilato il file viene scartato.


2) La ritenuta d’acconto


In fase di compilazione del file .xml deve essere selezionato il blocco “Dati Ritenuta”, che andrà 
successivamente compilato nel modo seguente:
* nel campo “TipoRitenuta”, va indicato se si tratta di una ritenuta di persona fisica (RT01) o di 
persona giuridica (RT02), ad esempio, se l’agente è una SNC;
* nel campo “ImportoRitenuta”, si deve indicare il valore della ritenuta (pari al 23%) calcolata sul 
50% o sul 20% delle provvigioni;
* nel campo “AliquotaRitenuta, il 23%;
* nel campo “CausalePagamento”, va indicato il codice causale desunto dalle codifiche del Mod. CU. Per quanto riguarda le provvigioni vi sono i seguenti codici:
Q – provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio monomandatario;
R – provvigioni corrisposte ad agente o rappresentante di commercio plurimandatario;
S – provvigioni corrisposte a commissionario;
T – provvigioni corrisposte a mediatore;
U – provvigioni corrisposte a procacciatore di affari;
V – provvigioni corrisposte a incaricato per le vendite a domicilio; provvigioni corrisposte a 
incaricato per la vendita porta a porta e per la vendita ambulante di giornali quotidiani e 
periodici (L. 25 febbraio 1987, n. 67);
V2 – redditi derivanti dalle prestazioni non esercitate abitualmente rese dagli incaricati alla vendita diretta a domicilio.


3) Il contributo ENASARCO


La prima cosa da evidenziare è che il contributo ENASARCO non è un tipico contributo destinato ad una Cassa di Previdenza (che usualmente concorre alla determinazione dell’imponibile a cui applicare l’IVA) ma, come riportato anche nella FAQ n. 7 dell’Agenzia delle Entrate del 21 dicembre 2018, la sua gestione è similare a quella di una “ritenuta”.

Fonte: https://www.euromedian.com/fattura-elettronica-degli-agenti-di-commercio/