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postato da mondointernet2009 il 07/01/2011
Categoria: Economia - tags: affitti + economia

Riduzione della tassazione sugli affitti pari a circa 1 miliardo di euro l'anno

Sarebbe possibile, con l'introduzione della cedolare secca, una riduzione della tassazione sugli affitti pari a circa 1 miliardo di euro l'anno. A sostenerlo è la CGIA di Mestre che, in vista dell'approvazione del provvedimento che introduce sui redditi da locazione un’imposta unica con aliquota del 20%, ha cercato tradurre in numeri l’alleggerimento fiscale per i proprietari delle circa 2.730.000 abitazioni in affitto che sceglieranno l’applicazione della cedolare secca.

Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre spiega  spiega che, se tutti i locatori decideranno di applicare la cedolare secca, il risparmio complessivo sarà di quasi un miliardo di euro l’anno.

Chi beneficerà di più dall’applicazione di questo provvedimento, per quanto riguarda i risparmi di imposta più robusti, saranno le persone fisiche con un reddito superiore ai 29.000 euro l’anno. Da questa soglia, lo sgravio fiscale medio oscillerà tra i 740 euro, fino a 2.172 euro per un locatore con un reddito complessivo superiore ai 75.000 euro.Inoltre, se per i locatori che applicano il canone libero i vantaggi economici saranno sempre assicurati, per coloro che applicheranno il canone concordato l’applicazione della cedolare secca non sempre garantirà una riduzione di imposta.

Attualmente esistono 2 tipologie di contratti di locazione:

  • a “canone libero”, in cui le parti possono fissare liberamente l’ammontare del canone;
  • a “canone concordato”, in cui il prezzo dell’affitto viene stabilito in base ad accordi raggiunti tra le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative della proprietà e degli inquilini. Quest’ultima tipologia contrattuale è pressoché inutilizzata rappresentando solo lo 0,6% circa di tutti i contratti di locazione presenti in Italia.

Da uno studio di Solo Affitti, con l'introduzione della cedolare secca l'Italia diventerà il Paese europeo più conveniente in materia di tassazione sui redditi da locazione, sorpassando Ungheria, Finlandia e Olanda, dove sono vigenti imposte con aliquota fissa, rispettivamente pari al 25%, 28% e 30%. Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti spiega che la maggior parte delle altre nazioni europee prevede la possibilità per i proprietari di portare in deduzione al reddito complessivo della locazione dell'immobile, una quota di rimborso per la gestione dell'immobile, le tasse municipali e/o l'ammortamento.

Con la cedolare secca un proprietario con un reddito inferiore a 30 mila euro che concede in locazione il suo immobile ad un canone di 10 mila euro l'anno, vedrà ridursi la tassazione da 3.230 euro a 1.700 euro. Il vantaggio aumenta per i proprietari con redditi più alti: per chi guadagna complessivamente meno di 60 mila euro, la tassazione passa da 3.485 euro a un importo pari a 1.700 euro.

 

http://www.edilizia.com/News/2011/Cedolare-secca-risparmio-pari-a-1-mld-di-euro

Fonte: http://www.edilizia.com/News/2011/Cedolare-secca-risparmio-pari-a-1-mld-di-euro