sapevi che la tua casa può essere certificata come eco compatibile ed energeticamente efficiente? Esiste una normativa che la rende obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione o per chi...

Casa clima: la certificazione energetica per la casa

Anche le abitazioni possono avere una certificazione di qualità che attesti la loro eco-compatibilità ambientale: si chiama “Casa clima” ed è una certificazione energetica che viene rilasciata dal 2002, in seguito alle direttive stabilite dal protocollo di Kyoto. In Italia, la prima forma di legiferazione è stata introdotta da Norbert Lantschner, del Dipartimento di Urbanistica, Ambiente e Energia nella provincia di Bolzano. Le case che rispondono ai criteri del documento sono costruite nel rispetto dei precetti della Green Economy, che promuovono l’utilizzo delle energie rinnovabili e di materiali da costruzione bio compatibili.

Sull’esempio della provincia di Bolzano, altre regioni italiane si sono adeguando per adottare un sistema di certificazione del proprio patrimonio immobiliare. Sono nate anche delle agenzie preposte al rilascio della certificazione e che eseguono i controlli. Una casa certificata deve esporre una targa che la identifichi come “case clima”, una specie di “bollino blu” dell’edificio.

A cosa serve la certificazione energetica della casa? La documentazione contiene le informazioni utili per stabilire l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale di una costruzione e ha lo scopo di informare il cittadino riguardo la potenza e l’efficienza energetica dell’ immobile e poter ulteriormente migliorarne la “performance” ambientale .

La durata di una certificazione “casa clima” è di dieci anni ed è rinnovabile. Se l’immobile subisce dei lavori che modificano la sua efficienza energetica, la struttura dovrà essere sottoposta a nuova certificazione. Questa documentazione è obbligatoria e deve accompagnare gli atti di vendita di interi immobili e singole unità.

Casa clima è obbligatoria per alcune categorie di edifici come per esempio le nuove costruzioni, gli edifici pubblici con superficie superiore ai 1000 m2, gli edifici che hanno avuto sostanziali interventi di ristrutturazione (+25% della grandezza delle strutture) o lavori di ampliamento.