Anche oggi - dice Susanna Camusso - abbiamo chiesto al governo di fissare la data dei referendum. Segretario, la vostra campagna referendaria non è azzoppata dal no al quesito sull’articolo 18? «I...
postato da thebirdnews il 14/01/2017
Categoria: Economia - tags: economia
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Anche oggi - dice Susanna Camusso - abbiamo chiesto al governo di fissare la data dei referendum.

Segretario, la vostra campagna referendaria non è azzoppata dal no al quesito sull’articolo 18? 
«I due referendum parlano a milioni di lavoratori di cui nessuno si occupa mai, e ai giovani che subiscono ricatti e precarietà. Sui licenziamenti illegittimi continueremo a muoverci, anche col contenzioso giudiziario. Ma i referendum su voucher e appalti servono a ragionare del lavoro che verrà, per bloccare una logica impazzita. Già oggi per i voucher passa circa il 7% del lavoro. Non dimentichiamo che basta avere un “buono” da un’ora in una settimana e si viene considerati come “occupati”».

Quando parlate di “contenzioso giudiziario” sui licenziamenti, cosa intendete esattamente? 
«Sono state scritte tante sciocchezze, nessuno ha in mente di ricorrere in sede europea contro la Corte Costituzionale. Noi pensiamo che ci sia una legge, il Jobs Act, che è ingiusta: crea diseguaglianze tra lavoratori, e disparità tra lavoratori e impresa. Non è un caso, lo dimostrano le statistiche ufficiali, che i licenziamenti aumentino. Già ci siamo mossi a fondo nei contratti, per recuperare le garanzie che sono state sottratte, articolo 18 compreso; ora valuteremo in che modo ricorrere presso le Corti dell’Unione europea per farla finita con ingiustizie ai danni dei lavoratori introdotte nelle leggi. Nessun ricorso contro la Consulta, che non ha giudicato nel merito il Jobs Act, ma solo sull’ammissibilità del referendum».

Fonte: http://thebird.altervista.org/camusso-pressioni-sui-giudici-per-respingere-il-quesito-sullart-18/