Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è ufficialmente indagato nell’inchiesta sulla Maugeri. Raggiunto ieri da un’informazione di garanzia, dovrà presentarsi sabato pomeriggio...
Il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni è ufficialmente indagato nell’inchiesta sulla Maugeri.

Raggiunto ieri da un’informazione di garanzia, dovrà presentarsi sabato pomeriggio davanti ai PM milanesi con l’accusa di corruzione. L'accusa è quella di aver aver ricevuto benefit pari a 8,5 milioni di Euro dall’amico Daccò in cambio di delibere regionali sui rimborsi delle prestazioni sanitarie, erogate alla fondazione Maugeri per un ammontare di 200 milioni di euro.
Al presidente, oltre al reato di corruzione, è contestata la trans nazionalità, ossia la transazione di proventi illeciti su alcuni conti esteri.
L’iscrizione di Formigoni nel registro degli indagati risale al 14 giugno, ma è stata resa pubblica solamente ieri, in concorso con Pierangelo Daccò, Umberto Maugeri, Costantino Passerino e Antonio Simone.

 

Dal canto suo il governatore meneghino, che ha sempre dichiarato di essere estraneo ai fatti, bolla l’avviso di garanzia come infondato e insussistente, assicurando che al più presto parlerà con i magistrati e che non ha nessuna intenzione di dimettersi.
Stando a quanto si è appreso dalla procura milanese, i finanziamenti alla Maugeri sarebbero in tutto 15 - nel decennio che va dal 2001 al 2011 - tutti documentati da una serie di provvedimenti regionali, ripagati a Formigoni con una serie di favori: viaggi, cene, vacanze di lusso, villa in Sardegna e barche.
Adesso non rimane altro che attendere sabato pomeriggio, giorno in cui, salvo specifiche contromosse, il governatore si presenterà davanti agli inquirenti per chiarire la sua posizione e discolparsi dalle accuse attribuitegli.

Fonte: http://itrasformisti.blogspot.com/