Per un investitore attivo, tanto la borsa americana, quanto i dollari americani sono una via attraente di diversificazione, sempre, però, ci si deve ricordare i rischi associati.

Borsa americana, perché è importante

postato da Rometta il 12/11/2019
Categoria: Economia - tags: borsa americana + dollari americani
dollari americani

Senza dover essere dei provetti economisti, si sa molto bene che la maggior parte delle azioni è quotata in borsa, dove acquirenti e venditori si incontrano per concordare un prezzo. Ma il perché per noi europei e non solo, sia così importante la borsa americana e di conseguenza, quali possano essere i motivi per investire in dollari americani, diventa un po’ più difficile da comprendere. 

Quindi, in maniera sufficientemente chiara vediamo di capire un po’ meglio questa delicata e altrettanto importante questione. 

 

Il forte legame tra borsa americana e dollari americani 

Storicamente, Wall Street è la madre della finanza. Non per nulla, il Dow Jones, oltre che essere il più antico indice della Borsa di New York, è, anche, il più antico indice azionario del mondo. Per molti versi, quindi, tanto la borsa americana, quanto il dollaro americano, sono punti di riferimento per l’intera economia che ruota attorno al mondo della finanza. 

Tra le altre cose, poi, è da ricordare come il dollaro statunitense, venga ad essere utilizzato ampiamente come valuta di riserva fuori dai confini nazionali degli Stati Uniti d’America. Wall Street, quindi, ha anche una non indifferente influenza meccanica su altri mercati azionari di tutto il mondo. Non è, infatti, da sottovalutare come molte delle società statunitensi siano grandi e influenti multinazionali, le quali, molto spesso, sono leader nel loro settore. 

A seconda della loro strategia di investimento, possono, quindi, tra l’altro vendere o acquistare azioni tramite sistemi di trading. Più volte, gli economisti hanno dimostrato quanto sia forte il grado di interdipendenza in essere, ad esempio, tra il mercato europeo e quello americano. Effetti che, come quello relativo alla bolla risalente ai primi decenni del 2000, possono provocare enormi conseguenze negative.  

A conferma del forte legame in essere, poi, vengono in supporto i cicli macroeconomici i quali sottolineano come la globalizzazione abbia reso i paesi totalmente dipendenti l’uno dall’altro e di come abbia sigillato i loro legami con i mercati finanziari. Ovviamente, tutto ciò ha una enorme valenza nell’ottica di un investimento differenziato.

 

Il potere della borsa americana e del dollaro statunitense 

Che si sia più o meno d’accordo, che piaccia o no, è un dato di fatto che la maggior parte delle transazioni finanziarie e del commercio internazionale avviene in dollari USA. Infatti, quasi il 50% di tutto il commercio internazionale è in dollari e la maggior parte dei contratti petroliferi deve essere pagata in dollari. Tutto ciò, ha delle profonde radici. 

Nel tentativo di liberalizzare il commercio internazionale e finanziare la ricostruzione postbellica, i paesi sviluppati hanno concordato di fissare i tassi di cambio per le loro valute agganciandolo al dollaro USA. Pur tuttavia, uno dei principali della forza del dollaro USA è il suo ruolo di valuta di riserva mondiale. 

Quindi, andando a concludere, per un investitore attivo, tanto la borsa americana, quanto i dollari americani sono una via attraente di diversificazione, sempre, però, ricordandosi dei rischi associati al non ricorrere ad un consulenza personalizzata in grado di valutare, tra l’altro, la volatilità nella valuta e nei tassi.