Concedendoci un momento per analizzare i dati Nielsen 2017 sul trend dei consumi nel settore biologico, diffusi da Asso Bio nel maggio 2017 emerge chiaramente come il biologico sia diventato un...

Boom dei prodotti biologici in Italia: dati e prospettive per il 2018

postato da MattManna il 27/10/2017
Categoria: Alimentazione - tags: food beverage + prodotti bio

Concedendoci un momento per analizzare i dati Nielsen 2017 sul trend dei consumi nel settore biologico, diffusi da Asso Bio nel maggio 2017 emerge chiaramente come il biologico sia diventato un fattore condizionante nella spesa degli italiani con un ascendente crescente. Lo studio risulta particolarmente significativo se si considera che questi dati sono rivolti in particolare alla Grande distribuzione, che per adattarsi alle richieste del mercato sta offrendo sempre più prodotti di stampo Bio. Sull'incremento delle vendite del settore food & beverage il biologico ha inciso per un 40% del fatturato. Il significato si deve ricondurre non solo ad una maggiore consapevolezza del consumatore rispetto al prodotto che sta andando ad acquistare, ma ad una visione complessiva che oggi ha l'uomo rispetto all'ambiente. La scelta del biologico comporta anche un minor impatto ambientale, in un'ottica globale e non più individualistica delle scelte compiute dal singolo. Le imprese investono sempre di più nel bio, riconvertendo le colture e le attività. Un patrimonio culturale che ha un ritorno economico considerevole. Si pensi che nel solo settore della pasta secca di farine di semola, integrale, kamut e farro il settore del bio ha sorpassato la pasta che non vanta certificazioni, assestandosi su una quota del 52,8%. Subito dopo si collocano i prodotti panificati confezionati, con una fetta di mercato del 30,8%. Dati che sicuramente fanno gola alle aziende che sempre più spesso decidono di aprire linee parallele biologiche o dedicare prodotti al settore del bio. E se questo avviene nei colossi di questi settori, non da meno sono le realtà più piccole ed artigianali. Questo è il caso de I Lecci della Torre, marchio de I Guinigi, che nella propria linea di panificati artigianali non ha mancato di prevedere anche un tarallo biologico, Tonino Tarallino. Il mercato sta quindi spingendo le aziende ad una riconversione in cui il nostro legislatore è stato assente e continua ad essere latitante nonostante le insistenze degli esponenti del mondo del Bio, su tutte proprio AssoBio, di una legislazione fiscale differente per i produttori biologici che hanno un ridotto impatto ambientale.