Alle spalle l’imponente parete verticale di grigio granito di monte Pellegrino, poco più in alto la misteriosa ferita dell’antro che ospitò i “remoti” abitanti di quel luogo che ci lasciarono un...
postato da claudio alessandri il 14/07/2010
Categoria: Cultura e Società - tags: cultura

Alle spalle l’imponente parete verticale di grigio granito di monte Pellegrino, poco più in alto la misteriosa ferita dell’antro che ospitò i “remoti” abitanti di quel luogo che ci lasciarono un “regalo” impareggiabile, i famosissimi graffiti che ci narrano, scaturendo dal nero profondo della “non conoscenza”, riti propiziatori di abbondanti prede, animali in atto di sottrarsi alla cattura e misteriose siluette di uomini danzanti.

Il prospetto guarda il vicinissimo mare dal blu intenso, una distesa incontaminata animata da piccole “creste” bianche di spuma destata dal vento leggero che giunge fino al complesso alberghiero portando con se il piacevole profumo di salsedine. Su tutto spadroneggia il sole, il sole siciliano ai cui raggi infuocati delle splendide presenze femminili, offrono il loro corpo quasi a volere donare al disco d’oro di Apollo, un sacrificio di ringraziamento.

Questo magnifico complesso alberghiero, l’Addaura Hotel, non poteva esimersi dall’offrire ai clienti un settore dedicato alla cultura, purtroppo da molti trascurato se non addirittura ignorato.

Vigila su questo delicato aspetto e da parecchi anni, Fabrizio Costanzo, architetto, anche lui raffinato artista, che si occupa dell’organizzazione di mostre di arte moderna, che si svolgono all’interno dell’Hotel, sapientemente ordinate in modo da offrire agli osservatori la visione migliore delle opere esposte lungo un percorso, direi, sapientemente studiato.


Attualmente si svolge una collettiva composta da ben ventisette artisti che, ciascuno con il proprio sentire artistico e stilistico, si sono cimentati su di un argomento tragicamente attuale, l’inquinamento della terra, del mare dell’intero Pianeta. Il giudizio sulla qualità artistica di tutte le opere, non può che essere positivo, meritevole dell’attenzione di esperti e profani, forse i secondi sono coloro che potranno maggiormente giudicare se i vari artisti sono stati in grado di rendere l’immagine di un Mondo che agonizza, soffocato da rifiuti di ogni genere e quello che è ancora più grave dall’indifferenza di coloro che avrebbero l’interesse maggiore perché il nostro Pianeta, ritrovasse la smarrita armonia fra natura e progresso.

Gli artisti che hanno, lodevolmente, dato vita ed impulso all’idea suggerita per l’occasione, BLU? , meritano di essere citati : “Antonella Affronti, Salvatore Caputo, Roberto Cavallaro, Paolo Chirco, Fabrizio Costanzo, Francesco Pintaudi, Filli Cusenza, Pino D’Agostino, Toni D’Antoni, Angelo Denaro, Pietro Emanuele, Giuseppe Fell, Sergio Figuccia, Manlio Giannici, Leonardo La Barbera, Mario Lo Coco, Pino Manzella, Fabio Mattaliano, Richard Mott, Gabriella Patti, Maria Giovanna Peri, Antonino Perricone, Giusto Sucato, Giacomo Vizzini, Elina Chiavetta, Massimo Coraci”.

Come sono vari e cangianti i colori del mare, così gli artisti hanno voluto rappresentarlo nei vari aspetti della rappresentazione artistica: pitture, sculture e installazioni.

La mostra è stata inaugurata il 9.7 ed è visitabile fino al 9.9.2010 a Palermo presso l’Addaura Hotel, Via C. Colombo, 4452, ingresso gratuito.
 

 

Fonte: http://siciliainformazioni.com/giornale/cultura/96519/mare-come-lavete-visto.htm