Le strutture decentrate gestite da cinque presidenti e 76 consiglieri nel 2016 hanno investito poco più di 500mila euro tra sport, cultura e welfare: un milione 300mila euro invece le spese...
postato da thebirdnews il 14/01/2017
Categoria: Italia - tags: cronaca
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Le strutture decentrate gestite da cinque presidenti e 76 consiglieri nel 2016 hanno investito poco più di 500mila euro tra sport, cultura e welfare: un milione 300mila euro invece le spese

Costano più del doppio di quanto spendono. Cinque presidenti e settantasei consiglieri municipali, per i quali nel 2016 sono stati impegnati a Bari un milione e trecentomila euro, tra gettoni di presenza, oneri contributivi e Irap. Cifra lorda, ovviamente. Nulla da eccepire, se non fosse che alla struttura politica delle sedi decentrate viene chiesto di gestire sempre meno soldi. Poco più di 500mila euro nell'anno appena concluso, tra sport, cultura e welfare. Scomparsi da due anni i trasferimenti sui lavori pubblici, dopo che la Corte dei conti ha vietato di contrarre nuovi mutui, a chi ne abbia altri già pendenti.

"La qualità del lavoro non può essere valutata solo in base ai soldi da gestire - si difendono i presidenti dei cinque municipi - quando c'è un continuo lavoro di ascolto e mediazione delle esigenze del territorio". A metà mandato della giunta guidata da Antonio Decaro, Palazzo di città si prepara a istituire un Osservatorio sul decentramento amministrativo. Per capire cosa stia funzionando e quali siano i punti di debolezza del processo che ha visto nascere i cinque municipi, dalle ceneri delle nove circoscrizioni.

Fonte: http://thebird.altervista.org/bari-il-paradosso-dei-municipi-mezzo-milione-di-budget-ma-fra-gettoni-e-stipendi-costano-il-doppio/