E’ la novità del momento, il nuovo social network di Google, chiamato semplicemente “+” che si pone l’ambizioso obiettivo di contrastare il monopolio di Facebook.
postato da BancomailUS il 15/07/2011
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Google +

E’ la novità del momento, tutti ne parlano e molti si chiedono cosa sia: si tratta del nuovo social network di Google, chiamato semplicemente  “+” che si pone l’ambizioso obiettivo di contrastare il monopolio di Facebook.  Il gruppo di Mountain View non è nuovo a questo genere di esperimenti, basti citare Buzz e Wave ma nel caso di + sembra avere le idee molto più chiare. L’idea di base è quella di creare una piattaforma social più coerente, pulita ed efficace in grado di fornire nuovi strumenti di comunicazione e relazionali.

Essendo ancora in versione beta alcuni aspetti potrebbero non essere definitivi e l’adesione può essere effettuata solo su invito: nonostante ciò il gruppo è già stato subissato di richieste e si parla già di oltre 10 milioni di utenti. Per poterne discutere in maniera più corretta la cosa migliore da fare è creare il proprio profilo e non ci siamo fatti pregare.

La nuova e minimale immagine coordinata Di  Google introdotta pochi giorni fa trova nel social la sua migliore declinazione: la banda nera superiore già presente nel motore di ricerca viene qui implementata con i link ai servizi integrati come gmail e con le notifiche in tempo reale sulle proprie attività. Non dimentichiamo che uno dei punti di forza della compagnia di Mountain View è proprio la vastità dell’offerta di servizi presenti già da tempo sul mercato. Visivamente la pulizia e la leggerezza del layout sono un inno alla semplicità ed alla concentrazione: la bacheca, qui chiamata “stream” riporta in tempo reale i post, link e temi pubblicati dagli amici e consente di uploadare i propri vari contenuti con un intuitivo sistema di icone. L’aggiunta di persone al proprio network non richiede la conferma ma si inserisce in una modalità più simile a quella di Twitter: ricompare però la procedura di inserimento all’interno delle cosiddette Cerchie: si tratta di macroaree di pertinenza che possono essere scelte tra le proposte (amici, famiglia, conoscenti, persone che seguo) o create per suddividere le proprie conoscenze a piacimento.

Il proprio profilo può essere personalizzato con l’aggiunta di foto e tutta una serie di informazioni più o meno dettagliate: geolocalizzazione, anagrafiche, lavorative e l’interessante possibilità di inserire tutti i link utili a reperire maggiori informazioni su di se.

Dopo le Cerchie, il secondo cardine del sistema sono i Videoritrovi, ovvero la possibilità di creare video chat fino a un massimo di 6 utenti per velocizzare la condivisione e l’organizzazione delle attività: uno strumento pratico e strategico le cui potenzialità potranno essere ulteriormente incrementate attraverso la sincronizzazione con tutti i servizi già disponibili in Google. Questa realtà pone la sfida quindi non solo a Facebook ma anche a Skype ed alla neonata collaborazione tra i due.

La terza peculiarità del sistema sono i cosiddetti Spunti che sostanzialmente offrono all’utente una serie di argomenti di pubblico interesse da poter seguire, un po’ come in Quora o nei gruppi di Linkedin.

Complessivamente l’offerta di questa piattaforma appare coerente e ben realizzata, soprattutto sembra lasciare molto più spazio e respiro senza essere sommersi da pubblicità o richiami fuorvianti. Uno dei valori aggiunti è il rapporto col tasto +1, già presente da tempo sul web ma che attraverso l’interazione col nuovo social network gode di un’indiscussa ascesa della propria rilevanza. Gli apprezzamenti ai vari siti possono essere visualizzati solo da appartenenti al proprio network e contribuiscono non poco nella scelta tra i risultati della ricerca: un consiglio di persone che conosciamo o a noi affini ha un grande valore nel momento in cui si deve decidere tra diverse opzioni e la necessaria paternità del proprio +1 evita di inficiare la validità della struttura. Rispetto ai likes di Facebook ed ai recommended di Linkedin presenta il non secondario vantaggio di basarsi sui risultati e non su un network interno: per poter usufruire del servizio è comunque necessaria la creazione di un profilo Google ma sappiamo che quest’operazione è molto più semplice che negli altri casi appena citati. E non dimentichiamo che gli iscritti al più famoso motore di ricerca sono già oltre un miliardo.

E’ ancora ovviamente presto per stabilire se guerra sarà e chi sarà il vincitore, certo è che a ben vedere Google + presenta quasi tutti i punti di forza di Facebook, Twitter e altri senza però i numerosi punti deboli,  implementado le potenzialità attraverso l’integrazione con i suoi numersoi servizi. La cosa più plausibile è che molti utenti di altri social network, vista la semplicità e la viralità dell’occasione, aprano in ogni caso un loro profilo anche su + ed a quel punto si potrà capire se si verificheranno slittamenti più o meno progressivi da una realtà all’altra.

Fonte: http://www.bancomail.it/blog/index.php/google-lancia-la-sfida-a-facebook/