Con il termine Metapsichica parola difficile anche da pronunciare, viene identificato oggi il complesso di esperienze riguardante il campo di studi che si concentra ed essenzialmente prende in...
postato da il 25/05/2012
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La Metapsichica, termine misterioso........

 

 

 

Con il termine Metapsichica,

 

parola difficile anche da pronunciare, viene identificato oggi il complesso di esperienze riguardante il campo di studi che si concentra ed essenzialmente  prende in esame, tutti quegli elementi che esulano dalla fisicità strettamente legata alla struttura umana ma che introducono componenti esterne a questa e generalmente giudicati sovrannaturali.

 

In questo la Metapsichica, si trova ampiamente ad invadere il campo di indagini della Parapsicologia allargandone decisamente i confini, perché in un puro esercizio scientifico, include la parte che generalmente la scienza lascia di fuori e cioè, un profondo coinvolgimento religioso.

 

All'interno di questa controversa branca scientifico-religiosa vi sono alcuni metodi di ricerca non da tutti accettati  e/o condivisi, perché non totalmente scientifici nello stretto termine della parola, in quanto i risultati ottenuti spesso non sono ripetibili da altri; tra questi metodi di ricerca la parte del principe è certamente affidata a quello che prende il nome di  metafonia o psicofonia, il quale nonostante la sua non stretta scientificità è ufficialmente riconosciuto da una parte della scienza ufficiale, come attendibile, nella determinazione di un possibile Aldilà.

 

La ricerca metafonica o psicofonica che dir si voglia, inizialmente veniva praticata col solo ausilio del magnetofono ma con l’evolvere dei tempi e delle tecnologie, è stata applicata come tecnica, a tutte le nuove apparecchiature sviluppate nel tempo, divenendo ad oggi un qualcosa di più e di meglio ed essendo ormai chiaro il suo ruolo di tramite tra due dimensioni diverse, le è stato dato il nome anche leggermente altisonante di “transcomunicazione strumentale”.

La transcomunicazione strumentale, come dice il nome, si avvale dell' uso di apparecchiature tecnologiche, anche di alto livello come il computer, attraverso le quali tali comunicazioni sono possibili ed avvengono abbastanza regolarmente. Le apparecchiature sono e possono essere le più diverse, perché come abbiamo avuto già modo di vedere, partendo dal registratore, sia esso tradizionale o digitale e proseguendo attraverso la radio, la televisione, il telefono, le macchine fotografiche ed anche il computer con le sue quasi infinite possibilità si può arrivare ovunque, purché vi sia un passaggio di elettricità e quindi campo elettromagnetico.

Loro desiderano comunicare con noi ma noi non siamo in grado quasi mai di udire direttamente le loro voci; per questo è solamente avvalendosi di frequenze sonore emesse da noi (rumori) che son pur sempre una forma di energia o servendosi di campi elettromagnetici sempre anch’essi generati da noi, che loro, modificandoli, riescono a giungere al nostro orecchio che altrimenti non sarebbe in grado di udire le loro vibrazioni.

 

Come nasce la disciplina di punta nel campo della transcomunicazione strumentale...........

 


Le prime manifestazioni di cui si ha notizia, risalgono
al 1938, catturate su dischi fonografici ma convenzionalmente, la nascita ufficiale di questa disciplina risale al settembre 1952. quando, padre Alfredo Pellegrino Ernetti, (monaco benedettino nonché filosofo, scienziato e musicologo di grande fama), insieme a Padre Agostino Gemelli (presidente dell'Accademia Pontificia, psicologo e fondatore dell' Università del Sacro Cuore di Milano), si trovavano nel Gabinetto di Fisica Sperimentale dell'Università' e stavano lavorando su un magnetofono per la ricerca di una costante armonica.

Il magnetofono era, come all'epoca si usava, a filo  e succedeva che di tanto in tanto, il filo magnetico si rompesse. E succedeva pure, che padre Gemelli, rivolgendosi tra se al padre defunto, ne invocasse l'aiuto. Al riascolto del nastro, i due ecclesiastici furono molto sorpresi di udire la voce del papà di Padre Gemelli che gli rispondeva, in maniera chiara ed inequivocabile:

 

"Ma certo che ti aiuto, testone"

 

Usando il termine testone, come appunto era solito fare in vita terrena, il padre di Agostino Gemelli dava una prova di identità al figlio, il quale ebbe in seguito a dichiarare:

"Quel giorno nacque la metafonia, che non e' magia ne' medianità, giacché un magnetofono non ha coscienza ne' preconcetti, non ha inconscio ne' subconscio".

La sperimentazione ufficiale di quella che Padre Gemelli aveva battezzata "pneumafonia" inizio' nel 1959, dopo che anche al regista svedese Friedrich Jurgenson accadde che, registrando il canto degli uccelli nei boschi presso Stoccolma per motivi di lavoro, al riascolto dei nastri, scoprì di aver inciso strane voci umane. Da quel momento egli cominciò a registrare con metodo, raccogliendo migliaia di reperti. In seguito il suo lavoro venne sviluppato dal professor Hans Bender, titolare della cattedra di parapsicologia all'università' di Friburgo e di li a poco, anche lo psicologo e filosofo lèttone Konstantin Raudive intraprese un lavoro attraverso il quale incise oltre 70 mila voci paranormali attribuibili ai trapassati. Egli scrisse poi un libro su questo argomento, intitolato Voci dell'Aldila'. Ebbe un tale seguito che il suo nome per un certo tempo venne associato a questi fenomeni, tanto che li si definiva "voci di Raudive".

La procedura richiede un minimo di attrezzatura, oltre che pazienza e dedizione. Talvolta le voci si manifestano in modo apparentemente casuale come "extra" sui nastri registrati. Sovente emergono soltanto con un ritmo particolare sul nastro, e per coloro che non hanno familiarità con questo fenomeno può essere difficile coglierlo. Tuttavia, una volta che si riesce ad udirle, magari passando e ripassando il nastro numerose volte, risultano più semplici da riconoscere e comprendere. Le voci paranormali parlano spesso molto più velocemente degli esseri umani, ed anche lo stile e il timbro variano in modo notevole. Hanno un particolare timbro di scansione e spesso sono poliglotte. Utilizzando una radio si possono ottenere risultati migliori: parole più chiare e minor rumore di sottofondo. Il metodo consiste nel collegare un registratore alla radio tramite un cavetto e sintonizzarsi su una qualsiasi frequenza libera. Spesso le voci si rivolgono al consultante chiamandolo per nome e parlano dei suoi fatti personali.

Vi sono ormai innumerevoli resoconti di fenomeni simili. Si dice che la BBC abbia interrotto le sue trasmissioni sui 21 megacicli/secondo perché a quella frequenza spesso durante le registrazioni si udivano le voci dei trapassati.

Anche in questo campo il progresso della tecnologia ha consentito passi notevoli, come attestano le attività del Laboratorio Interdisciplinare di Ricerca Biopsicocibernetica, fondato nel 1984 da Michele Di Nicastro, Daniele Gulla', Enrico Marabini e Paolo Presi. Compiendo misurazioni elettroacustiche computerizzate su reperti di voci paranormali registrate con microfono (da radio o telefono) i ricercatori hanno rilevato l'assenza della banda di frequenza della voce umana: come fossero un infittimento di un rumore di fondo, senza vibrazioni di corde vocali. In pratica le voci paranormali si distinguono perché presentano singolari anomalie elettroacustiche.

In Italia questa tecnica trova attualmente il suo più valido sperimentatore in Marcello Bacci, di Grosseto. Bacci, che collaborò con Jurgenson. Egli si è dedicato per 35 anni alla pratica di captare voci, ed e' stato considerato un fenomeno vivente nel campo della metafonia. Molto si e' scritto sullo straordinario lavoro di Bacci. Le sue sedute negli anni hanno attirato ogni genere di ricercatori, oltre ad un numero incalcolabile di persone che il destino ha privato di un caro. Bacci accende la sua vecchia radio a valvole e si sintonizza su una frequenza ad onde corte, tra i 7 e i 9 Mhz. Si sente un lieve ronzio, poi il silenzio. Infine entrano le voci, che iniziano a dialogare con Bacci e con i presenti.

Le voci invitano a risvegliarsi, a mutare le strutture della mente. Alle madri affrante dicono che la Vita non finisce in questa Terra con la Morte. Parlano di un mondo parallelo e di una esistenza oltre la Morte. Spesso si personalizzano, assumendo il timbro e l'inflessione del congiunto scomparso di uno dei presenti, e talvolta avvengono dei dialoghi molto toccanti.

Ancor più straordinario e' che le voci captate continuano a trasmettere messaggi anche se, come si e' fatto in via sperimentale nel caso di Bacci, alla radio si cambia frequenza,  o se vengono tolte alcune valvole, o se addirittura viene spenta. Ciò avvalora la tesi che il fenomeno psicofonico, come le altre tecniche di transcomunicazione strumentale, vada ben oltre lo strumento utilizzato, che chiunque e' in grado di far funzionare, e che sia piuttosto connesso a facoltà psichiche dell'operatore (e forse ad altri fattori meno ovvi).

 

Più o meno a partire dal 1980, i ricercatori del paranormale riferirono che si erano avuti contatti con entità, oltre che via radio, anche mediante telefono, televisione, segreterie telefoniche, fax ed infine computer. Questa modalità di contatto e' stata chiamata Transcomunicazione Strumentale (ITC) o anche Comunicazione Transdimensionale.

Il primo episodio di metavisione (così viene definito il contatto tramite apparecchiature video) si verificò nel 1980, nella città tedesca di Aachen, a Klaus Schreiber. Ma e' del 1982 la prima vera ripresa paranormale effettuata da Renata Capria D'Aronco e Raffaella Gremese, che in seguito fondarono il "Circolo di metafonia e metavisione" di Udine. Il Circolo dispone attualmente di oltre 700 nastri magnetici registrati e di più di 10.000  tra foto, diapositive e video.

Nel 1994 alcuni sperimentatori di ITC in Lussemburgo, Germania, Svezia, Brasile, USA, Cina e Giappone iniziarono a ricevere telefonate extradimensionali dal Dott. Konstantin Raudive, deceduto nel 1976. Queste chiamate vennero registrate ed analizzate. Le comunicazioni proseguirono, tanto che nel 1996 Konstantin Raudive ebbe con Mark Macy, presidente della Fondazione Americana per la Ricerca sulla Continuita' della Vita, una telefonata di 13 minuti (documentata in un video reperibile nel sito della Fondazione).

In questo momento in ogni angolo del mondo più di 70.000 ricercatori stanno compiendo esperimenti per la INIT (Rete Internazionale di Transcomunicazione Strumentale) e stanno ricevendo una quantità impressionante di comunicazioni dall'Aldilà'. Le prove raccolte da questo vasto gruppo di testimoni molto attendibili, in quanto scienziati di chiara fama, fisici, ingegneri, tecnici elettronici, medici, membri del clero e ogni sorta di ricercatori di confine, sono innegabilmente convincenti. La consistenza delle prove e' incontrovertibile.

Uno dei ricercatori di punta e' oggi Sonia Rinaldi, la quale in Brasile dirige quella che attualmente e' la più grande associazione mondiale di ricerca sulla ITC. L'associazione, che conta 700 membri, ha contatti via computer, videocamera, telefono e segreteria telefonica. Tramite essa un gran numero di visitatori hanno avuto la possibilità di comunicare con i propri cari che vivono nell'Aldilà'. Informazioni aggiornate su questa ricerca sono reperibili in inglese e portoghese nel sito della ANT (Associacao Nacional de Transcomunicadores).

Fonte: http://www.La mia alchimia|^\|