Di proposte per inserire una tassa sul web simile al canone tv ce ne sono parecchie, e da pochi giorni se n’è aggiunta un altra
FIEG

Di proposte per inserire una tassa sul web simile al canone tv ce ne sono parecchie, e da pochi giorni se n’è aggiunta un altra. La FIEGFederazione Italiana Editori di Giornali) ha chiesto di poter inserire una sorta disovrapprezzo sulle connessioni internet da poter poi distribuire tra gli editori in difficoltà presenti sulla rete per compensare l’utilizzo gratuito dei loro contenuti editoriali.

L’Italia in questo caso non sarebbe la prima nazione a seguire questa linea visto che la Germania, come abbiamo affermato qualche mese fa, ha inserito una sorta di canone da pagare per l’uso di Internet sia da computer che telefono cellulare, e tutto questo proprio per aiutare l’editoria di qualità (giornali e letteratura) sempre più schiacciati dalla loro diffusione gratuita su Google o altri portali e motori di ricerca.

Secondo Carlo Malinconico, il presidente dell’associazione, per il momento basterebbe un piccolissimo contributo pari ad un euro al mese per tamponare la crisi del settore e aiutare tutti gli editori in difficoltà.

Netta la risposta di una delle associazioni di consumatori più conosciuta, ovvero l’Aduc,(Associazione per i diritti degli utenti e consumatori): “Chi pensa che questa possa essere la strada per la soluzione dei propri problemi non comprende che la rete, a partire dall’informazione, è interattività.”

La stessa Aduc ha aggiunto: “Finita la tassa provvisoria, la stessa diventerà permanente e i giornali diventeranno sempre più dipendenti da contributi statali. Forse e’ meglio che chi fa proposte del genere chiuda subito il proprio giornale e si dedichi ad altro.”

Ora non resta che attendere e vedere se le richieste della FIEG saranna esaudite.

 

Fonte: http://www.temporaneamente.eu/anche-la-fieg-vuole-la-tassa-sul-web/