Nella sola Gran Bretagna sarebbero 400 negli ultimi quattro anni

Allarme traffico di bambini africani rapiti in Europa.

giovanni d'agata

Nella sola Gran Bretagna sarebbero 400 negli ultimi quattro anni così come circa 9.000 bambini sono scomparsi in Uganda secondo un rapporto del dipartimento di Stato degli U.S.A. Un rituale magico, il juju forse la causa

 

Secondo la BBC, una terrificante vicenda riguarderebbe centinaia di bambini d’origine africana strappati dalle loro terre d’origine letteralmente venduti in Europa per essere sottoposti a rituali magici ed esoterici.

Nel solo Regno Unito, riferiscono le fonti della televisione di stato britannica, negli ultimi quattro anni, almeno 400 bambini africani sarebbero stati rapiti e salvati dalle autorità britanniche. Un contrabbando umano che riguarderebbe l’intera Europa del quale si sta cercando d’indagare le cause. Ma il quadro che sta emergendo è davvero inquietante.

Le ragioni di tali traffici risiederebbero per la maggior parte nella superstizione ed in particolare nell’aumento nel Vecchio Continente di rituali tradizionali africani per la presenza in costante crescita di stregoni e guaritori.

La gran parte di essi utilizzerebbero pratiche assolutamente innocue, ma vi sarebbero le prove che alcuni sono coinvolti nell'abuso di bambini che sarebbero stati rapiti dalle loro famiglie in Africa e portati nel Regno Unito.

Secondo la direttrice dell’ente benefico contro il traffico di bambini “Ecpat”, Christine Beddoe, una  credenza relativa al potere del sangue umano nei rituali del cosiddetto juju sta avendo una parte. importante sull’aumento della “domanda” di bambini africani.

Dalle testimonianze di molti di questi bambini è emerso che una volta arrivati in Gran Bretagna, sono esposti a trattamenti degradanti e violenti, che spesso comportano l'estrazione forzata del loro sangue per essere utilizzato per rituali cruenti sotto la minaccia di terribili conseguenze.

Alcune di queste vittime hanno deciso di condividere le loro esperienze con la promessa dell'anonimato perché temono ancora i loro aguzzini per la loro stessa salute o quella delle loro famiglie.

Un rapporto del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti sostiene che l’Uganda è uno dei paesi che costituiscono la fonte principale per il contrabbando di bambini. Secondo le stime di tale indagine, sarebbero circa 9.000 i bambini scomparsi in questo paese negli ultimi quattro anni.

Le cronache, peraltro, parlano dell’assoluta facilità con cui può essere procurato un bambino specie nell’inferno dei sobborghi della capitale ugandese, Kampala.

Le stesse forze di polizia ugandesi, avrebbero ammesso la difficoltà ad indagare su tali scomparse per la fitta nebbia calata intorno al rituale del juju sul quale la superstizione sembra avere un incredibile forza persuasiva tanto da aver creato una coltre di silenzio sull’intera vicenda. Ed intanto, i bambini continuano a sparire.

Dopo aver preso cognizione di questo tragico fenomeno che riguarderebbe la vita di centinaia di bambini ogni anno Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”,  s’interroga sulla facilità con la quale questi trafficanti umani passerebbero le frontiere dell’UE. Dopo l’inchiesta - denuncia della BBC, per Giovanni D’Agata sarebbe quindi utile un urgente aumento dei controlli sull’identità dei bambini in ingresso nell’area Schengen.