l’assenza di antagonisti naturali da parte dei parassiti alieni così come accade nelle zone d’origine non facendoli trovare ostacoli, è un altro fattore determinante per il loro sviluppo

Allarme parassiti: dopo il “punteruolo rosso” sfruttatori “stranieri” colpiscono pini ed altre specie vegetali endemiche

giovanni d'agata

Per il Corpo Forestale dello Stato è una vera e propria invasione di specie aliene nei boschi italiani

 

Dopo il famigerato “punteruolo rosso” che continua a fare strage di palme nel bacino del Mediterraneo nella quasi totale impotenza delle istituzioni, da qualche tempo altri parassiti esotici mettono sotto attacco la nostra flora andando a colpire anche i nostri pini marittimi ma anche ciliegi, castagni, faggi e frassini.

Per il Corpo Forestale dello Stato che ha lanciato per primo l’allarme si tratta, infatti, di una vera e propria invasione di specie aliene che sta mettendo a dura prova la sopravvivenza stessa dei Nostri boschi con effetti devastanti che tutti possiamo immaginare per la qualità dell’aria e il mantenimento della biodiversità del Belpaese.

In tutta Europa, secondo la Forestale si stanno propagando parassiti killer a causa della globalizzazione. Una vera e propria invasione di specie esotiche, favorite dai progressivi ma ineludibili cambiamenti climatici che hanno portato l’Italia ad avere temperature sempre più miti. Tra queste si segnala il devastante “tarlo asiatico” che, può colpire ben 50 specie diverse di alberi divorando le piante o il “cinipede del castagno”, originario della Cina e che sta portando al decadimento della specie in Italia. Peraltro, dev’essere sottolineato che l’assenza di antagonisti naturali da parte dei parassiti alieni così come accade nelle zone d’origine non facendoli trovare ostacoli, è un altro fattore determinante per il loro sviluppo. 

Alla luce di tanto, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Dirittirivolge un appello al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali affinché, data l’emergenza in cui potrebbero trovarsi i Nostri preziosissimi boschi nei prossimi anni adotti tempestivamente un piano straordinario nazionale di protezione e salvataggio degli alberi da queste nuove piaghe.