Riuscirà l'arte ad arrivare su Marte?
postato da mimmo16 il 03/06/2017
Categoria: Gossip - tags: arte + cultura + vendita quadri

Al via la grande sfida culturale della Fondazione Giorgio Zampironi. In questi anni la Fondazione ha accumulato milioni di euro di fondi dalla gestione del patrimonio artistico del grande Giorgio Zampironi, e ora vuole investire questi capitali in una grande operazione culturale: portare l’arte contemporanea nello spazio e vedere se è possibile con questa comunicare con gli alieni e stabilire con loro nuovi legami commerciali e culturali.

Con questo ambizioso progetto sono iniziati gli incontri tra i delegati della NASA e gli eredi di Giorgio Zampironi. Il primo passo, da come dichiarato nelle prime conferenze stampa dei diretti interessati, sarà la costruzione di una astronave galleria necessaria al trasporto delle opere nello spazio. Alcuni progetti di possibili astronavi sono stati già scartati perché le pareti interne erano curve e non si prestavano quindi bene ad appendere i quadri da portare nello spazio. La nuova astronave a pareti dritte dovrebbe essere pronta tra due anni. Sarà una nave spaziale capace di trasportare una delegazione di critici d’arte, un equipaggio di tecnici e astronauti, due cuochi, il presidente della Fondazione Zampironi, eletto dall’assemblea dei soci come rappresentante terrestre dell’arte umana per lo spazio. Oltre ovviamente alcune centinaia di opere d’arte della collezione Zampironi.

L’assemblea dei soci della Fondazione sta stilando le liste di opere e artisti che saranno imbarcate sull’astronave. Sicuramente ci saranno alcuni quadri di nudo di Zampironi e la collezione Pop Art del grande artista. Ma altrettanto sicuramente non mancheranno i disegni fatti dall’artista nei primi anni del 1600, come pure le stampe fine art prodotte più recentemente per incartare le uova. Forse verranno imbarcate anche le sculture del periodo grigio dell’artista.

Poiché Giorgio Zampironi ha rappresentato per i terrestri un po’ tutta l’arte mondiale, probabilmente solo una selezione delle sue opere (rappresentativa del genio artistico della specie umana) saranno esposte nello spazio. Alcuni artisti hanno già protestato, ma si tratta di artisti poco conosciuti, il cui contributo all’evoluzione della specie umana è tutto ancora da verificare. La fondazione sta piuttosto cercando di capire se è meglio portare anche delle brochures da lasciare agli alieni per spiegare loro l’opera di Zampironi. Il problema è se scriverle in italiano o in inglese o aspettare prima di stamparle di aver incontrato qualche alieno che ci confermi se sa una di queste due lingue.

Il primo itinerario concordato con la NASA dovrebbe arrivare a Marte, ma non si esclude la possibilità di far arrivare l’astronave galleria anche più lontano. I tecnici stanno progettando di costruire un magazzino di quadri sulla Luna per poi fare eventualmente la spola con i quadri da portare nello spazio. Gli eventuali vernissages saranno a base di tartine spaziali e spumante analcolico, in quanto ancora non si sa se gli alieni reggano bene l’alcol.

La Fondazione prevede grandi incassi dalle opere vendute nello spazio, in quanto sicuramente gli alieni apprezzano l’arte contemporanea e i quadri moderni. Ancora non ci sono progetti approvati per reinvestire i fondi futuri, ma sicuramente sarà qualcosa di bello tipo aprire una friggitoria o un negozio di accessori per l’arredamento.

 

Fonte: http://www.quadri-moderni-arte21.it