La toxoplasmosi è un'infezione ricondotta alla esistenza di un protozoo, il Toxoplasma gondii, che ha la di moltiplicarsi nell'intestino dei gatti e di altri felini producendo un ovulo che viene...

Accorgimenti utili per evitare di contrarre la toxoplasmosi

postato da guidamedicina il 22/08/2012
Categoria: Medicina - tags: malattie + patologie

La toxoplasmosi è un'infezione ricondotta alla esistenza di un protozoo, il Toxoplasma gondii, che ha la di moltiplicarsi nell'intestino dei gatti e di altri felini producendo un ovulo che viene rilasciato nell'ambiente attraverso le feci. Altri animali come pecore, capre, bovini, suini, polli e uccelli sono in grado di essere portatori di uno stadio infettivo lungo i tessuti muscolare e nervoso. Parecchi contraggono questo contagio senza cadere ammalati, grazie alla protezione del sistema immunitario, e soltanto poche persone ne sviluppano i sintomi. Ciò nondimeno le donne in gestazione, e le persone con il sistema immunitario compromesso, dovrebbero stare particolarmente attenti, giusto perché sovente l'infezione può essere asintomatica o mostrare sintomi leggeri (simili all'influenza), malgrado i grandi rischi per il nascituro e le complicazioni possibili per gli immunocompromessi. Questo pericolo è corrente per le madri che non hanno già contratto la malattia in passato (anche senza essersene accorte) e sono quindi immunizzate e protette da successive infezioni; questo stato si accerta con uno specifico test sierologico che viene effettuato su tutte le donne in gravidanza o che intendono avere dei figli. Nonostante sia più plausibile trasmettere l'infezione al feto con l'avanzare della gravidanza, quanto più viene contratta anzitempo, tanto più può essere più grave per il bimbo e può scatenare danni cerebrali e agli occhi fino al pericolo di aborto. L'infezione non si trasmette da persona a persona, ma mediante il tocco con feci di gatto o con acqua o terra da esse contaminate, attraverso l'ingestione di carne cruda soprattutto di suino, di pecora o di selvaggina, lungo l'ingestione di latte crudo (non pastorizzato), particolarmente di capra. Se contraggono l'infezione e la toxoplasmosi viene diagnosticata, le donne in gestazione e gli immunodepressi vengono trattati con terapia antibiotica. Alla stessa maniera vengono trattati i bambini nati con toxoplasmosi congenita (contratta nell'utero).

Quelli che seguono sono utili consigli per una buona profilassi contro la toxoplasmosi (soprattutto contro la gravidanza toxoplasmosi):

Lavarsi bene le mani con acqua e sapone successivamente qualunque attività all’aperto, specialmente prima di mangiare e di cuocere Quando si prepara della carne cruda, lavare bene con sapone e acqua calda i taglieri, i lavandini, i coltelli e altri utensili che possono essere stati in contatto con essa per eludere la contaminazione crociata con altri cibi. Lavarsi bene anche le mani con il sapone dopo aver sofisticato carne cruda. Non mangiare carne cruda come salumi e carpacci. Non consumare uova crude. Cucinare tutta la carne completamente, finché raggiunge la temperatura interna di 72°C e finché non è più rosa all’interno e i succhi non diventano incolori. Non provare la carne prima che sia completamente cotta. Pulire sempre molto scrupolosamente frutta e verdura perchè sono in grado di essere state a contatto con feci di gatto. Mettersi i guanti nel momento in cui si fa giardinaggio o qualunque altra attività che richiede di toccare la terra. I gatti, che di consueto possono passare i parassiti nelle feci, usano sovente i giardini per i loro bisogni. Se si possiede un gatto, evitare che contragga la malattia: tenerlo in casa e nutrirlo con cibi industriali o ben cotti. I gatti si infettano mangiando prede infette o se gli viene data carne contaminata cruda o poco cotta. Non condurre un gatto nuovo in casa se può avere trascorso del tempo all’aperto o aver mangiato carne cruda. Scansare in particolare gatti randagi o gattini che hanno le loro abitudini. Cautelarsi che ci sia qualcuno in buona salute e non in gravidanza che si occupi di svuotare la lettiera del micio. Se questo non è possibile, indossare i guanti e pulire la lettiera ogni giorno (il parassita che si può trovare nelle feci di gatto, impiega uno o più giorni prima di diventare infetto), pulirsi le mani con acqua calda e sapone una volta finito. Il giaciglio del gatto dovrebbe rimanere con una copertura ogni volta che non è usata.